Asl, esauriti i budget
analisi e tac si pagano

Venerdì 1 Ottobre 2021
Asl, esauriti i budget analisi e tac si pagano

Le scadenze per i tetti di spesa per la diagnostica radiologica e di laboratorio nei centri accreditati sono ormai imminenti, in linea con i termini fissati nell'anno precedente. Tirando la corda si è arrivati a metà ottobre, nonostante si temesse una sospensione delle erogazioni già tra agosto e settembre. Dal 15 ottobre saranno interrotte tutte le prestazioni per la radiologia che comprende risonanze magnetiche, tac, radiografie, ecografie e doppler che rientrano nell'ambito delle indagini ecografiche; dal 23, invece, saranno sospese le prestazioni per tutte le analisi di laboratorio. L'Asl ha già inviato la comunicazione alle strutture del territorio che da stamattina non potranno più accettare le prenotazioni provenienti da fuori regione, pur continuando a recepire quelle riguardanti i cittadini del Sannio e delle altre province campane. In base al prospetto aziendale, per la branca di radiodiagnostica, è stato fissato un budget di 5.366.455 di euro per tutto il 2021, mentre per la diagnostica di laboratorio la somma stanziata è pari a 3.000.000 di euro.

Per gli esami radiologici, che sono tra quelli più costosi, il rimborso dell'Asl è di fondamentale importanza perché per una tac si parte da una spesa minima di 100 euro, per arrivare ai 580 di una total body con contrasto, mentre per effettuare una risonanza magnetica il costo è compreso in una forbice tra i 115 e i 300 euro. Il ticket per i non esenti è di 36,15 euro, cui si aggiungono i 10 euro della quota della ricetta regionale e altri dieci per quella della ricetta nazionale, per un totale di 56,15 euro. Il provvedimento avrà la durata di oltre due mesi perché le prestazioni sanitarie nei centri accreditati saranno erogate nuovamente dal primo gennaio 2022, allorché la Regione stanzierà i nuovi fondi per le diverse branche. In questo lasso di tempo, gli utenti potranno prenotare gli esami gratuiti nelle strutture pubbliche del territorio. Sulla questione è intervenuto Sergio Graziano Ferrara, responsabile FdI Sannio per la Sanità. «Ogni esigenza di tipo sanitario scrive - particolarmente necessaria per cardiopatici, emodialializzati, ipertesi, pazienti oncologici e di altro tipo verrà evasa nella struttura pubblica dopo lunga prenotazione oppure, in alternativa, bisognerà pagare di tasca propria le prenotazioni. Non ci meravigliamo di questa interruzione che da oltre dieci anni coinvolge migliaia di campani ma con umiltà e determinazione segnaliamo questo ulteriore oltraggio consumato nei confronti dei cittadini che, ai problemi contingenti economici, dovranno aggiungere quello di rinunciare a curarsi in questi ultimi due mesi».

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Intanto, l'Asl lunedì partirà con un nuovo open day destinato agli over 80 residenti nel Sannio che possono richiedere la somministrazione della terza dose di vaccino senza prenotazione, a condizione che siano trascorsi almeno sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario. «Abbiamo deciso dice il manager Gennaro Volpe - di dare attuazione alle disposizioni regionali e nazionali con Open day dedicati alle persone più fragili e più a rischio, potenziando le sedi dislocate nei cinque distretti dove è possibile ottenere il vaccino». I centri vaccinali disponibili sono quelli aperti nell'ex caserma Pepicelli da lunedì a venerdì dalle 9 alle 14; nell'hub di Montesarchio da lunedì e giovedì dalle 9 alle 12 e martedì, mercoledì e venerdì dalle 14 alle 18; al «Cilindro nero» di San Giorgio del Sannio mercoledì e venerdì dalle 9 alle 14; nell'ambulatorio di Sant'Agata dei Goti da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12; nell'hub di Morcone da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13; nel centro di San Marco dei Cavoti il mercoledì dalle 14 alle 18; a San Bartolomeo il martedì dalle 14 alle 18; nell'ambulatorio di Telese martedì dalle 15 alle 18; nella sede di Cerreto Sannita il martedì e il venerdì dalle 8 alle 13; nella sede di Torrecuso da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13. Ieri l'attività vaccinale è proceduta in modo spedito con la somministrazione di 800 vaccini nell'intera provincia, tra prime, seconde e terze dosi. Boom di dimissioni al Rummo dove rimangono 9 ricoverati nell'area Covid contro i 13 di mercoledì. Dunque, non ci sono stati nuovi accessi ma solo 4 guariti.
 

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