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Asl, missione rete territoriale Volpe: «Ora apertura del Cad e dell'hospice di Cerreto»

Venerdì 12 Agosto 2022 di Luella De Ciampis
Asl, missione rete territoriale Volpe: «Ora apertura del Cad e dell'hospice di Cerreto»

Ieri mattina, a qualche giorno dalla riconferma alla direzione dell'Asl, il manager Gennaro Volpe ha presentato la squadra della direzione strategica e gli obiettivi da perseguire a breve, medio e lungo termine. Un excursus, il suo, partito dal momento dell'insediamento, a settembre 2018 che, dopo pochi mesi, si è trasformato nel peggiore degli incubi. «A distanza di soli cinque mesi dall'arrivo all'Asl di Benevento dice - mi sono trovato a dover affrontare una situazione del tutto nuova a causa dell'emergenza legata alla pandemia. È stato un periodo difficile in cui, per la maggior parte del tempo, ho vissuto in città, lontano dalla famiglia, assalito da una serie di dubbi che mi tormentavano. Ne siamo usciti bene, grazie a una serie di attività e di collaborazioni istituzionali che hanno consentito di ottenere ottimi risultati. Mi riferisco al prefetto che ci ha supportato e aiutato soprattutto nel periodo del lockdown, alle forze dell'ordine, ai sindaci dei 78 comuni, alle Usca che hanno svolto un ottimo lavoro sul territorio, alla mia squadra, costituita da tutto il personale che ha lavorato senza sosta per rispondere alle esigenze del momento e all'urgenza della campagna vaccinale che ha consentito di immunizzare il 90% della popolazione. Abbiamo potuto contare sull'aiuto di Confindustria che, con l'apertura dell'hub della zona industriale, ha consentito di vaccinare 12mila persone e sulla collaborazione di Coldiretti per mettere in sicurezza le aziende agricole».

Un periodo terribile che potrebbe avviarsi alla fase di archiviazione definitiva del capitolo Covid, anche se il rischio di nuove ondate non è ancora scongiurato del tutto. «Questo nuovo mandato continua il digì comincia con uno spirito di maggiore serenità rispetto al primo perché ho la consapevolezza di poter fare affidamento su una squadra molto valida, in grado di lavorare con scrupolo e abnegazione al servizio della comunità, senza mai tirarsi indietro. Oggi, è molto gratificante essere riconosciuto quando esco per strada in città e ricevere i ringraziamenti della gente per quanto è stato fatto». È a questo punto che Volpe ha presentato i suoi più stretti collaboratori: Carlo Esposito, che continuerà a ricoprire il ruolo di direttore amministrativo già espletato, e Marco De Fazio, il nuovo direttore sanitario che ha sostituito Maria Concetta Conte, attuale direttore sanitario dell'Asl di Avellino. «È un ruolo difficile da svolgere dice De Fazio perché in un'azienda che già funziona è d'obbligo mantenere gli standard. Ci impegneremo per implementare la rete territoriale, prendendo in carico le persone nel post Covid, concentrando i nostri sforzi sui pazienti per i quali il dopo Covid è da considerare una patologia cronica a tutti i livelli, anche quelli psicologici».

Sono tanti i progetti da realizzare in questa nuova fase in cui c'è una proiezione al futuro, dettata anche dalla volontà di esorcizzare la paura generata dalla pandemia e la prospettiva di altri periodi difficili. «Oltre all'eredità negativa sottolinea Esposito il Covid ci ha insegnato tante cose, facendoci riflettere sull'importanza dell'evoluzione tecnologico-informatica che consente di usufruire strumenti di cura e prevenzione in grado di raggiungere i pazienti nei luoghi più reconditi e isolati. Stiamo lavorando per informatizzare tutta l'azienda, creando la cartella clinica territoriale, elettronica». Si tratta di un documento che sarà immesso nel sistema, in cui sono inserite le informazioni mediche su ogni paziente, sull'anamnesi, sulle visite effettuate e sugli esami eseguiti. Informazioni preziose cui i medici possono avere accesso con molta facilità, ottimizzando i tempi di consultazione dei dati personali e di studio delle cartelle cliniche in qualsiasi momento. In questa fase l'Asl lavorerà su tutti i progetti legati al Pnrr. «A settembre - conclude Volpe apriremo il Cad di Airola e, a seguire, l'hospice di Cerreto Sannita, mentre a ottobre sarà inaugurato il centro per anziani di Ceppaloni. Siamo pronti a partire anche con i lavori di realizzazione della cittadella sanitaria. Nei prossimi anni ci concentreremo su interventi strutturali da eseguire anche in altri comuni. I nostri progetti sono pronti ma integreremo la progettualità con i fondi del Pnrr, intervenendo in tutti i distretti con ospedali e case di comunità. È nostra intenzione anche concentrare l'attenzione sui caregiver che sono vicini ai malati, istituendo corsi di formazione per fare in modo che siano in grado di occuparsene a 360 gradi. A mio avviso, è importante supportarli e renderli autonomi e competenti nelle piccole attività terapeutiche da svolgere quotidianamente».
 

Ultimo aggiornamento: 08:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA