Assenze e produttività, la top ten
dei parlamentari campani | Video

di ​Paolo Mainiero

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Cinzia Fontana del Pd e Antonio Angelucci di Forza Italia, la prima e l’ultimo, il bianco e il nero del Parlamento. La Fontana, lombarda di Cremona, è una sorta di stakanovista delle istituzioni, presente a Montecitorio con una percentuale del 99,9 per cento. Angelucci, imprenditore in campo sanitario, al contrario in aula non c’è praticamente mai: il deputato conta una percentuale tra i banchi di Montecitorio dello 0,4. Angelucci precede un altro senatore di Forza Italia, Niccolò Ghedini, l’avvocato di Berlusconi. Non ama particolarmente il clima di Palazzo Madama nemmeno Denis Verdini, fondatore di Ala, presente solo al 10 per cento delle votazioni. Tra i senatori, completano la top five degli assenteisti Altero Matteoli (Forza Italia) e Maurizio Sacconi (Area popolare). 
 

I dati sulle presenze (o assenze) li ha diffusi il sito Openparlamento. Premessa: come avverte lo stesso sito, per assenza si intendono i casi di non partecipazione al voto: sia quello in cui il parlamentare è fisicamente assente (e non in missione) sia quello in cui è presente ma non vota e non partecipa a determinare il numero legale nella votazione. Attualmente i sistemi di documentazione dei resoconti di Camera e Senato non consentono di distinguere un caso dall’altro. I regolamenti non prevedono la registrazione del motivo dell’assenza al voto del parlamentare. Non si può distinguere, pertanto, l’assenza ingiustificata da quella, ad esempio, per ragioni di salute. Fatta questa premessa, le classifiche dicono che i parlamentari più assidui siedono tra i banchi del Pd. I più assenteisti sono quelli di Forza Italia. Tra Camera e Senato, la top ten dei presenti è tutta targata Dem. Un dieci su dieci da record. Cinzia Fontana guida una classifica in cui c’è un solo campano, il salernitano Tino Iannuzzi con il 99,91 per cento di presenze. Un’assiduità che gli vale «solo» il terzo posto perchè prima di lui c’è il bergamasco Giuseppe Guerini (99,98). Domanda: ma essere sempre in aula, non saltare mai una votazione, significa anche essere produttivi? La risposta è no. Prendiamo proprio il caso di Cinzia Fontana, che sarà anche prima per presenze ma è appena 447esima (su 630) per indice produttività in aula (a tal proposito, va fatta un’altra premessa: l’indice di produttività non prende in considerazione il lavoro, anche rilevante, che alcuni parlamentari svolgono per gli incarichi necessari al funzionamento della macchina politica e amministrativa del Parlamento come Commissioni, gruppi, Comitati, Giunte, Collegi e Uffici di Camera e Senato). E a confermare che assiduità non deve per forza far rima con produttività ce lo ricorda il senatore di Forza Italia Nitto Palma, quinto nella classifica degli assenti tra i parlamentari eletti in Campania ma terzo tra tutti i senatori per produttività. 

Tino Iannuzzi, primo segretario regionale del Pd, può dunque vantare il primato delle presenze tra i parlamentari campani. In classifica, tra i primi cinque, altri tre dem: i senatori Pasquale Sollo (95,92) e Rosaria Capacchione (93,89) e il deputato Massimiliano Manfredi (91,29). A rompere l’egemonia del Pd è il senatore di Forza Italia Cosimo Sibilia con l’86,67 per cento di presenze. Fin qui i primi cinque virtuosi. E la classifica degli assenti? Il parlamentare campano più allergico all’aula è il deputato Nello Formisano (gruppo misto) che vanta una percentuale di presenze di appena il 18,10. Formisano risulta assente al 15,52 per cento delle votazioni. Come è possibile? Presto detto: il deputato di Torre del Greco è molto (troppo?) spesso in missione (il 66,38), assenze da considerarsi giustificate. Anche Roberto Fico (M5s) è molto dedito alle missioni (64,61) con una percentuale di presenza in aula che non va oltre il 29,07. Stesso discorso per il suo compagno di partito Luigi Di Maio, presente solo per il 31,75 ma che è risultato in missione nel 55,7 per cento delle votazioni. Di Di Maio va anche detto che, essendo vicepresidente della Camera, quando presiede non vota per prassi. Diverso il caso del deputato Marcello Taglialatela (Fdi), che ha un tasso di presenza del 29,36 non compensato dalle assenze per missioni. Non raggiungono la metà delle presenze al voto nemmeno Guglielmo Vaccaro (Misto) e Gianfranco Rotondi (Fi) tra i deputati e Enzo D’Anna (Ala) tra i senatori.

A chiudere la top five dei meno presenti e Nitto Palma. Che però è il più produttivo dei parlamentari eletti in Campania. In questa classifica, è secondo Luigi Compagna di Cor davanti a Peppe De Cristofaro (Si), Edmondo Cirielli (Fdi), Paolo Russo (Fi) e Marco Di Lello (Pd).
Lunedì 24 Ottobre 2016, 22:21 - Ultimo aggiornamento: 25 Ottobre, 10:39
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1 di 1 commenti presenti
2016-10-25 12:23:41
"Di Di Maio va anche detto che, essendo vicepresidente della Camera, quando presiede non vota per prassi". Di Maio è risultato essere in missione nel 55,7 per cento delle votazioni. Ecco, adesso qualcuno che si prendesse la briga di comunicare tutto questo all'utente "crivin" (la quale prima di scrivere delle inesattezze dovrebbe avere almeno il buon senso di informarsi)....grazie 1000.

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