Auto in fiamme dopo lo schianto:
​il conducente non ce la fa, morto

Venerdì 18 Ottobre 2019 di Celestino Agostinelli
È giallo sull'incidente mortale accaduto ieri mattina, lungo la statale 17, nel territorio di Lucera, centro della provincia di Foggia, che ha visto coinvolta in modo apparentemente autonomo una Peugeot 206 che dopo aver sbandato è uscita di strada prima di essere avvolta dalle fiamme insieme al conducente. Da una prima indagine eseguita dai carabinieri della compagnia di Lucera, la vittima potrebbe essere Mario Mucci, 56 enne di San Bartolomeo, proprietario della vettura all'interno della quale sono stati trovati i resti carbonizzati. Anche i familiari, informati dai carabinieri della compagnia di San Bartolomeo, avrebbero riconosciuto l'auto e il fatto che il malcapitato sia scomparso proprio da ieri mattina avvalorerebbe l'ipotesi investigativa. Comunque ciò che resta del corpo del conducente è a disposizione del medico legale che forse eseguirà l'autopsia per fornire risposte utili agli inquirenti, in particolare sulle generalità della vittima.

 
L'uomo, un agricoltore residente in una località di campagna a San Bartolomeo in Galdo, ieri mattina, di buon'ora ha preso la sua auto per recarsi verso la cittadina pugliese. Per ragioni ancora da chiarire la sua vettura, all'altezza di Carignano, dopo aver urtato il guard rail è finita in un campo prendendo fuoco con il conducente rimasto intrappolato all'interno dell'abitacolo.
LE INDAGINI
I primi a giungere sul posto sono stati i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme prima di fare la macabra scoperta. Al posto di guida i resti di un corpo carbonizzato. Sul posto sono giunti i carabinieri della compagnia di Lucera che hanno avviato le indagini su quanto successo e per risalire al proprietario dell'auto e alle generalità della vittima. Dai primi rilievi e da una prima ricostruzione della dinamica sembra comunque accertata la tesi di un incidente senza il coinvolgimento di altre auto, di segni di frenate sull'asfalto da far supporre altre ragioni. Forse un malore, un guasto, lo sbandamento, poi l'impatto e il rogo. Il conducente non è riuscito ad aprire la portiera prima di essere avvolto dalle fiamme, magari è deceduto con l'urto. Soltanto gli accertamenti degli inquirenti potranno far luce su quanto accaduto. La notizia ha fatto subito il giro del paese e anche i carabinieri della compagnia di San Bartolomeo in Galdo, dopo aver informato i familiari del malcapitato, hanno eseguito sopralluogo e indagini presso l'abitazione dell'agricoltore magari per scoprire qualcosa di utile alle indagini. Mario Mucci non era sposato e viveva solo in contrada Monte Amato del centro fortorino dove svolgeva l'attività di agricoltore. Stando ad alcune testimonianze l'uomo era molto riservato e conduceva una vita normale e tranquilla. E, sempre secondo chi lo conosceva, da qualche tempo svolgeva lavori agricoli presso aziende del lucerino per cui si spostava spesso nel territorio dove è accaduta la tragedia. I familiari restano in attesa degli sviluppi delle indagini e delle disposizioni del giudice per poter organizzare i funerali.
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