Autovelox, la frenata: ora distanze minime e velocità uniforme

Telesina e Appia tra le vie coinvolte dal riassetto

Autovelox, la frenata: ora distanze minime e velocità uniforme
Autovelox, la frenata: ora distanze minime e velocità uniforme
di Paolo Bocchino
Mercoledì 21 Febbraio 2024, 09:56 - Ultimo agg. 11:40
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Telesina, fondovalle Isclero, Appia, Fortorina, tutte con un unico limite di velocità. Stop agli autovelox per ogni Comune, e basta alle zone 30 in città. Il decreto interministeriale di prossima pubblicazione da parte dei dicasteri Infrastrutture e Interno promette ricadute significative anche sul territorio sannita.

Un provvedimento che si potrebbe definire «anti Fleximan» in ambito nazionale, finalizzato cioè a disinnescare la rabbia sociale incarnata dal misterioso flagello dei dispositivi elettronici per il controllo della velocità. Fenomeno che, almeno finora, non si è manifestato alle nostre latitudini. Ma non manca di certo anche nel Sannio il risentimento diffuso e acceso nei confronti della moltitudine di apparecchiature «sparamulte» disseminate sulle principali arterie di collegamento della provincia, statale 372 Telesina in primis.

Di qui l'esigenza, confermata nelle ultime ore dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, di varare norme che ridimensionino il proliferare dei sistemi automatizzati di controllo. Testo che è ormai in via di pubblicazione, grazie anche al supporto professionale fornito dal sannita Armando Rocco, consulente giuridico del ministro Salvini.

Il principale effetto della nuova norma sarà la fine dell'attuale applicazione a macchia di leopardo dei limiti di velocità. Sulla Telesina e sulle altre strade extraurbane principali della provincia non saranno più consentiti segnali di variazione dei limiti disposti a poche centinaia di metri gli uni dagli altri. In caso contrario, ovvero permanendo obblighi di velocità differenti sulla medesima strada, non sarà consentita la installazione, o la permanenza, di autovelox. Secondo il testo normativo prossimo alla pubblicazione, infatti, la collocazione di sistemi di misurazione della velocità media sarà possibile solo a condizione che i tratti oggetto di rilevazione siano caratterizzati da una velocità consentita uniforme.

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Si annuncia inoltre lo stop alla moltiplicazione di apparecchiature nell'arco di pochissimi chilometri, caratteristica che ha fatto balzare in particolare la Telesina agli «onori» nazionali per i suoi 7 autovelox in poco più di 20 chilometri, tutti nel solo tratto sannita. Le nuove regole invece prevedono che la distanza minima tra due diversi dispositivi di rilevamento deve essere almeno pari a 3.000 metri, se collocati su strada extraurbana principale. Ciò in quanto, rilevano i tecnici governativi, la distanza minima tra due sistemi di rilevamento della velocità deve tenere conto dell'esigenza di evitare un frazionamento della infrastruttura stradale in un numero eccessivo di tratti sottoposti a controllo. In pratica, una fotografia di quanto accade oggi sul tronco beneventano della odiatissima Telesina.
Norme che varranno anche per le altre arterie sannite del medesimo rango come la Fondovalle Isclero, la Statale Appia e la Fortorina. Quest'ultima al momento è priva di autovelox fissi grazie alla realizzazione recente che ne garantisce ottime condizioni di percorribilità, ma proprio la grande scorrevolezza che la contraddistingue ha causato anche gravi incidenti.

Provvedimento che interverrà con decisione anche sulle famigerate «zone 30», tema riproposto all'attenzione nazionale dalla recente istituzione massiva in città come Bologna. L'istituzione di limiti di velocità ridotti a 30 chilometri orari vige da qualche mese anche nel capoluogo sannita, segnatamente su via Aldo Moro, via Napoli e viale Principe di Napoli. Provvedimenti che sono però a rischio con la prossima disposizione legislativa. La nuova formulazione ministeriale sancisce infatti che sulle strade urbane la postazione mobile può essere collocata esclusivamente se il limite massimo di velocità consentito è pari a quello generalizzato proprio del corrispondente tipo di strada, comunque non inferiore a 50 chilometri orari.

È consentita l'installazione in tratti con limite di velocità inferiore a quello massimo generalizzato solo quando sussistono criticità di tracciato plano-altimetrico o di dimensioni della piattaforma stradale ovvero condizioni di significativa incidentalità stradale che giustificano l'imposizione di limiti di velocità inferiori, ed esclusivamente quando tale limite di velocità sia esteso ad un tratto non superiore ai 400 metri. Ovvero, in corrispondenza di scuole o altri luoghi di grande frequentazione pubblica.
 

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