«Telesina», autovelox sotto accusa

Benevento - Guerra agli autovelox sulla Telese-Caianello, potrebbero scoppiare a breve una serie di granate giuridiche. Violentissime, capaci non solo di spazzare via gli oltre diecimila verbali elevati lungo la tratta sannita dell’arteria in questa prima parte del 2016, ma anche di aprire una prospettiva nuova per tutti coloro i cui ricorsi sono ancora pendenti o addirittura per chi ha già pagato.
Protagonista di questa battaglia è il comitato «Protrignina Abruzzo e Molise», il cui presidente Antonio Turdò è stato ieri mattina a Benevento, prima incontrando diversi automobilisti ma, soprattutto, recandosi in prefettura onde perfezionare la consegna della perizia tecnica tesa a dimostrare la non conformità delle postazioni autovelox fisse esistenti sulla Caianello e posta a supporto dei ricorsi depositati contro i verbali. Una perizia tecnica destinata, quindi, a diventare parte integrante ed aggiuntiva non solo di tutte le impugnazioni presentati finora, ma anche di quelli che verranno presentati in futuro.
«Lo abbiamo già detto e lo ribadiamo con forza – spiega l’avvocato Turdò – in quanto appare chiara la mancanza negli autovelox dei requisiti previsti dalle direttive sulla sicurezza stradale. Mi riferisco, ad esempio, alla segnaletica di preavviso, come pure alla mancanza del display che indica la velocità di andatura del mezzo prima della rilevazione ed al fatto che gli autovelox restano completamente invisibili durante l’attività nelle ore notturne, laddove dovrebbero essere segnalati da una fonte luminosa». Nei prossimi giorni dovrebbe tenersi anche un incontro, richiesto dal Comitato, con i vertici della Polstrada di Benevento.
 
Venerdì 8 Luglio 2016, 08:35
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