Bimba trovata morta in piscina,
i periti: «Non ci fu violenza»

Lunedì 17 Febbraio 2020

La bimba rumena di 9 anni, rinvenuta cadavere nella piscina di un casolare di San Salvatore Telesino il 19 giugno 2016, non ha mai subito una violenza sessuale, nel senso letterale della parola. Sono le conclusioni cui è pervenuta la nuova perizia collegiale, redatta dal prof. Cristoforo Pomara e dai dottori Francesco Sessa e Ciro di Nunzio, depositata presso il tribunale di Benevento.

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La bambina secondo la perizia di ufficio disposta dal gip del Tribunale di Benevento in sede di incidente probatorio per cercare di far luce sul caso «non è stata violentata o, meglio, non ci sono segni di una violenza classica». «Tale conclusione - dichiara all'ANSA l'avvocato Francesco Gallo, difensore del papà della bimba - deve essere quella di scagionare da subito il mio assistito al quale era stato addebitato il reato di violenza sessuale nella scorsa udienza innanzi al Gup che, non accogliendo le richieste della Procura di archiviare il caso, decideva di continuare con le indagini addebitando, oltre all'omicidio ed alla violenza a Daniel Ciocan, la violenza sessuale anche al padre che, a questo punto dovrebbe essere prosciolto».

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