Acqua pulita, c'è la svolta:
parte l'iter per l'impianto

Domenica 24 Ottobre 2021 di Paolo Bocchino
Acqua pulita, c'è la svolta: parte l'iter per l'impianto

L'ultimo ostacolo prima dell'atteso via libera alla realizzazione. Sarà la conferenza dei servizi convocata per il prossimo 18 novembre a stabilire se, e a quali condizioni, sarà costruito l'impianto di filtrazione a carboni attivi al servizio della centrale di Pezzapiana. Un intervento promosso da Gesesa che ha in corso da mesi l'iter per l'attuazione di una importante misura di contenimento della contaminazione delle acque erogate alla parte bassa della città. Nelle intenzioni dell'azienda idrica, l'impianto a carboni attivi garantirà un significativo abbattimento dei fattori inquinanti, in particolar modo del famigerato tetracloroetilene che da anni viene rinvenuto su valori elevati all'interno dei pozzi cittadini. Una problematica che si trascina da tempo, non senza accese polemiche con le associazioni civiche che hanno denunciato per prime la presenza preoccupante degli inquinanti.

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Amministrazione comunale e Gesesa hanno sempre ribadito la perfetta regolarità delle acque ai fini della potabilità e dell'uso per consumo umano attestata dalle periodiche analisi dell'Asl e in autocontrollo, ma hanno disposto al contempo la chiusura dei pozzi di Campo Mazzoni dopo il rinvenimento nello scorso marzo di valori quasi cinque volte superiori alla soglia di potabilità.

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Indicatori molto più contenuti invece nell'altro presidio di attingimento, quello di Pezzapiana, che resta operativo e che è candidato a ospitare l'impianto a carboni attivi. Una risorsa che sarà cruciale per l'equilibrio idrico cittadino anche in futuro, dal momento che la quota proveniente dal Molise (Torano - Biferno) garantisce poco più di 200 litri al secondo degli oltre 300 necessari a soddisfare il fabbisogno giornaliero. In attesa che si concluda il piano di caratterizzazione mirato a individuare le possibili cause dell'inquinamento, piano per la cui conclusione si prevedono tempi medio-lunghi, è fondamentale intervenire subito con un correttivo strutturale che non esponga la risorsa alle oscillazioni degli inquinanti con rischio di black out idrici.


Si attende dunque adesso il pronunciamento di Comune, Provincia, Prefettura, Ente idrico Campano, Regione, Autorità di bacino, Arpac, Asl e Soprintendenza, gli enti competenti a presentare eventuali osservazioni o integrazioni al progetto stilato in house dai tecnici di Gesesa. Per velocizzare l'iter, l'azienda si accollerà anche l'anticipo dei costi di realizzazione che ammontano a 761.170 euro per il primo lotto funzionale. Spesa consistente che si prevede però di reincassare: «La Regione - spiega il presidente di Gesesa Domenico Russo - ha reputato l'intervento prioritario e meritevole di inserimento nella programmazione 2021 - 2027, previa valutazione di coerenza con gli obiettivi del Piano d'Ambito, e ci ha formalizzato un impegno di finanziamento a valersi su tale programmazione. Avendo dunque certezza della copertura ma non dei tempi di erogazione, abbiamo ritenuto opportuno sostenere come azienda la spesa in anticipazione di cassa così da poter accelerare la procedura».


La conferenza dei servizi servirà ad ottenere i necessari pareri degli enti interessati anche sul piano urbanistico e paesaggistico. Per la costruzione dell'opera è prevista l'acquisizione di aree private da espropriare, anche per consentire la realizzazione di interventi di mitigazione visiva con specie arboree. A regime, l'impianto si presenterà come una mini centrale formata da un corpo mediano dotato di tubature per il trattamento delle acque attinte dai pozzi, e due ali caratterizzate dalla presenza di silos per lo stoccaggio. L'evoluzione degli adempimenti procedurali determinerà il momento del taglio del nastro. In azienda c'è un cauto ottimismo circa il completamento in tempi ragionevoli: «Se non sorgeranno intoppi o difficoltà tecniche contiamo di rispettare il cronoprogramma iniziale che fissa l'avvio dell'operatività alla prossima estate», dichiara Russo.
E sul piano degli assetti aziendali, va segnalata la conferma ribadita con determinazione da Clemente Mastella al presidente in scadenza nel 2022: «Non date alcun credito alle voci su eventuali modifiche al vertice di Gesesa - ha scandito il primo cittadino nel corso dell'happening aziendale svoltosi due sere fa -. Domenico Russo ha la mia completa fiducia anche per il futuro».

Ultimo aggiornamento: 25 Ottobre, 00:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA