Benevento, è allarme criminalità:
la banda del sasso fallisce 4 colpi

Venerdì 15 Marzo 2019 di Enrico Marra
L'altra notte in città quattro incursioni in esercizi commerciali, con danneggiamenti di porte e vetrine, ma ladri in fuga senza bottino. Un susseguirsi di raid che hanno creato allarme e anche preoccupazioni soprattutto nei gestori di attività commerciali alle prese con questa nuova ondata di furti e danneggiamenti dopo i raid nelle scuole e negli uffici dove erano stati messi a segno dei colpi da parte di bande a caccia di computer, incassi degli apparecchi che distribuiscono bibite e oggetti vari asportati da garage ubicati nella zona alta della città. Il bollettino della scorsa notte ha fatto registrare un'incursione presso il bar «Piccadilly» al viale Mellusi. Forzata la porta d'ingresso i malviventi sono penetrati all'interno portando via il registratore di cassa. Dai primi accertamenti però non vi era denaro. Sempre in viale Mellusi, poi, è stato mandato in frantumi con dei grossi sassi il vetro della porta d'ingresso di «Data Time», un locale di ristorazione che annovera tra i suoi clienti anche i giovanissimi delle formazioni del Benevento calcio. Altra tappa anche presso il negozio «Piemme» in via Meomartini specializzato in arredi per uffici e fotocopie. Anche qui porta in frantumi, ma incapacità a penetrare all'interno. Altri danneggiamenti presso una porta del ristorante «Moscovio» in piazza Arco Traiano segnale di un altro tentativo di furti.
 
Gli allarmi sono scattati ieri mattina all'alba, il primo intorno alle cinque dal ristorante Moscovio poi successivamente sono giunte le segnalazioni dai titolari del «Piccadilly» e quindi quelle delle altre attività commerciali prese di mira. Sul posto sono giunti i poliziotti della Squadra Volanti e della scientifica, mentre nel solo negozio «Piemme» il sopralluogo è stato eseguito dai carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Benevento. Repertati dei grossi sassi adoperati per frantumare le porte peraltro in alcuni casi dotate di vetri antisfondamento.

Polizia e carabinieri cercano di appurare se i colpi mancati siano stati opera di elementi sprovveduti che magari ritenevano vulnerabili i vetri delle porte dei negozi presi di mira, che è poi l'ipotesi privilegiata, o di atti vandalici messi a segno da balordi. Un'ipotesi quest'ultima che però suscita perplessità perché i danneggiamenti sono avvenuti in zone diverse e hanno riguardato solo esercizi commerciali. Di solito gli atti vandalici, non avendo secondi fini se non quello di arrecare danni, si concretizzano in una zona ben delimitata. Gli autori colpiscono e poi fuggono e difficilmente vanno alla ricerca di obiettivi alternativi. Chiaramente i servizi di vigilanza che vengono svolti da polizia e carabinieri con una divisione della città in zone nelle ore diurne e notturne sono stati da tempo rafforzati ed è scontato che nelle prossime ore lo saranno ulteriormente per porre un freno a questa escalation. © RIPRODUZIONE RISERVATA