Benevento, nuovi fondi per il depuratore
l'Isclero potrà tornare respirare

Mercoledì 26 Febbraio 2020 di Vincenzo De Rosa

«Sarà possibile completare un'opera concepita alcuni decenni or sono che non avrebbe mai potuto raggiungere completamente i suoi obiettivi sul piano ambientale senza le ulteriori opere a farsi in contrada Capitone di Sant'Agata». Queste le parole del presidente della Provincia Antonio Di Maria a commento della notizia diramata ieri dagli uffici della Rocca: l'approvazione in via definitiva del progetto di disinquinamento del fiume Isclero. Circa 1,6 milioni il costo dell'opera che prevede il completamento dell'impianto di depurazione a servizio di Dugenta, Durazzano, Sant'Agata de' Goti e Limatola.
A rendere possibile l'approvazione del progetto la decisione della Regione Campania di re-iscrivere in bilancio la somma necessaria. Di qui il via libera al progetto predisposto dal settore tecnico della Provincia già nel maggio 2019. «L'approvazione del provvedimento ha spiegato Di Maria - costituisce un investimento importante ed avvia a conclusione un programma di disinquinamento avviato già nel 1989 su fondi Cipe. L'opera è di grande valenza sotto il profilo del bilancio ambientale in un'area territoriale di straordinario rilievo per le emergenze archeologiche, monumentali, artistiche, storiche e dello stesso comparto agricolo».
Tante le vicissitudini che in 31 anni hanno segnato la storia dell'opera. Tra gli interventi ancora da realizzare resta il completamento del depuratore di località Capitone a Sant'Agata, indispensabile per rendere funzionali ed efficienti anche le opere a monte. Cantieri che adesso la Provincia vuole riaprire in tempi stretti trovando le convergenze anche con la ditta a suo tempo affidataria dei lavori e che ha comunicato di voler rinunciare alle riserve avanzate. In questa direzione lavorerà il tavolo voluto da Di Maria e composto dal direttore generale Nicola Boccalone, dal segretario generale Maria Luisa Dovetto, dal dirigente del settore tecnico Angelo Giordano, dal responsabile tecnico Salvatore Minicozzi, dai responsabili dell'Avvocatura Giuseppe Marsicano e del servizio economico-finanziario Serafino De Bellis.
Dai Comuni interessati dall'opera però i commenti non sono tutti positivi. Un plauso arriva dal sindaco di Dugenta Clemente Di Cerbo: «Finalmente dopo lustri si avvia a completamento anche quest'altra opera che sembrava ormai irrealizzabile. Merito a questo presidente, ed anche al suo predecessore, che hanno sostenuto la necessità di avviare a soluzione tutte le problematiche che non rendevano possibile la realizzazione di quest'importante opera». «Ben venga l'approvazione del progetto che avrà una valenza in termini di tutela ambientale, ma questa amministrazione comunale il commento invece del sindaco di Durazzano Alessandro Crisci - non potendo più attendere oltre si è mossa da sola e due anni fa ha realizzato con fondi comunali un depuratore a servizio del nostro territorio». Polemiche le reazioni del sindaco di Limatola Domenico Parisi e del consigliere comunale di Sant'Agata Renato Lombardi, entrambi consiglieri provinciali. Con Parisi che precisa «Io voglio ringraziare la sola struttura dell'ente che ha seguito l'intero iter procedurale affiancando me e quei consiglieri che si sono spesi per la risoluzione della problematica». «Stiamo parlando soltanto dell'approvazione di una variante tecnica le parole di Lombardi - con un accordo di programma che i quattro Comuni avevano sottoscritto una prima volta con Cimitile e rimodulato secondo le nuove esigenze con Ricci. Ringraziamo il presidente che, a più di un anno dall'insediamento, ha finalmente approvato questo che è solo un atto d'ufficio».
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