CORONAVIRUS

Benevento, altri due anziani morti:
posti Covid occupati al 90%

Lunedì 30 Novembre 2020 di Luella De Ciampis

Ancora altre due vittime del Covid nel Sannio. A non farcela una 86enne di Pietrelcina e un 46enne di San Martino Sannita che erano ricoverati nel reparto di terapia intensiva del Rummo. Un'altra giovane vita spezzata dal Covid, quella di Sebastiano, che si aggiunge alle morti delle ultime settimane relative a cinque uomini in una fascia d'età compresa tra i 37 e i 55 anni. Ad annunciarlo, in un post sulla sua pagina facebook, il sindaco del piccolo centro sannita, Angelo Ciampi. «Un giovane uomo che non aveva patologie pregresse dice che amava la vita e il canto. Infatti, nel weekend lavorava con la moglie presso un noto locale di Benevento. La sua vita è cambiata all'improvviso, circa una ventina di giorni fa, quando si è manifestato il Covid. In una prima fase, è rimasto in isolamento domiciliare, poi le sue condizioni si sono aggravate e si è reso necessario il ricovero in ospedale».

A raccontare i fatti nel dettaglio, Lucia Giaccio, vicina di casa della coppia che ieri ha accompagnato all'obitorio dell'azienda ospedaliera la moglie di Sebastiano. «È risultato positivo spiega - il 7 novembre ma dopo pochi giorni ha cominciato a stare male. Da quel momento, l'ambulanza è stata chiamata quattro volte nell'arco di una quindicina di giorni ma solo l'ultima lo ha portato in ospedale. Intanto, nei giorni precedenti la dottoressa dell'Usca, inviata dall'Asl, aveva scritto nel verbale in possesso della moglie, che Sebastiano doveva essere ricoverato. Venerdì 20, finalmente, l'ambulanza lo ha portato via ma aveva già problemi polmonari e una serie di ischemie cerebrali che poi hanno provocato un'emorragia cerebrale fatale. Dall'arrivo in ospedale, i medici del Rummo hanno dialogato quotidianamente con la moglie e, in qualche momento, hanno mostrato un cauto ottimismo sulle sue condizioni di salute. Stamattina, alle 10.30 ci sarà una messa in suffragio a San Martino per salutarlo». Dunque, per quanto riferito dalle persone vicine alla famiglia del 46enne che era di origine siciliana, si sarebbe verificata una serie di disguidi e di ritardi nell'erogazione delle cure, nella fase precedente al ricovero, sui quali i familiari hanno intenzione di far luce. 

Sono 33 i positivi registrati nella giornata di ieri sul territorio per un totale di 2275, contro i 20 guariti che raggiungono quota 1054. Sta scendendo gradualmente, seppure con qualche picco in lieve aumento, la curva dei contagi registrati dall'Asl. Ma, intanto, si appesantisce il bilancio dei decessi, 115 dall'inizio della pandemia, 89 da agosto (64 i sanniti), mentre sale di due unità, rispetto alla giornata di sabato, il numero dei ricoveri al Rummo, dove, al momento, sono 99. Questo vuol dire che, il il 90% dei posti letto in area Covid è già occupato e che l'azienda si barcamena, quotidianamente, in una situazione altalenante che, in più occasioni, ha messo a rischio concreto di saturazione i 110 posti letti a disposizione dei reparti dedicati alla pandemia.
Al Rummo c'è una linea di demarcazione netta tra la prima fase dell'ondata bis del coronavirus e la seconda, rappresentata dall'inversione di marcia nei ricoveri, cominciata il 3 novembre, con il sorpasso dei pazienti della provincia di Benevento su quelli di altre province. A cominciare da quel momento, i ricoverati sanniti sono saliti da poche unità a 52 contro i 41 provenienti da altri comuni campani. Nell'arco di 10 giorni, di 87 pazienti in regime di ricovero, 64 erano sanniti e 23 residenti in altre province. Un aumento esponenziale dei ricoveri e dei contagi, 600 nell'ultima settimana, che ha determinato la posizione in controtendenza di Benevento, rispetto alle altre province della Regione, con il 35% dei positivi, contro il 15% di Napoli, il 10% di Avellino e il 20% di Caserta e Salerno, e un indice Rt di 2,07, il sindaco Clemente Mastella ha chiuso le scuole della città.

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Ieri, l'assessore all'Istruzione, Rossella Del Prete, in seguito alle perplessità espresse da alcuni gestori di asili nido privati, chiarisce che il sindaco, con l'ordinanza di sabato, ha disposto la sospensione delle attività educative in presenza per la scuola dell'infanzia da 0 a 6 anni e l'attività didattica delle prime classi della scuola primaria «sia pubbliche che parificate che rispettano il calendario scolastico regionale». Gli asili nido privati non sono istituti parificati e non seguono il calendario scolastico regionale, dunque, non sono contemplati in tale ordinanza. La motivazione di questa esclusione, è rappresentata dal fatto che gli asili nido sono strutture a gestione privata che ospitano un numero molto limitato di bambini. 

Ultimo aggiornamento: 14:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA