«Appia, basta vittime» fiaccole
e striscioni ricordando Maurizio

Lunedì 17 Febbraio 2020 di Maria Tangredi

Il buio del crepuscolo ieri a Tufara Valle è stato illuminato dalle fiaccole in una marcia silenziosa per dire «basta alle vittime sull'Appia». Un lungo corteo per ricordare chi ha perso la vita lungo la statale nel territorio tufarese, e in particolare Maurizio D'Avola, ultima vittima su questa strada. C'erano i cittadini, molti sul petto avevano appuntata una coccarda verde, e c'erano i sindaci dei cinque comuni tra cui è suddivisa questa frazione. Un corteo silenzioso snodatosi dal negozio di biciclette nei pressi del quale fu investito l'uomo fino alla chiesa della Madonna del Carmine dove poi padre Albert Mwise ha celebrato la messa in una chiesa ancora una volta gremita. Lo striscione «vittime sull'Appia: basta» campeggiava ai piedi dell'altare; tanta la commozione quando Gerardo (14 anni) il figlio più grande di D'Avola, ha letto una lettera per il suo papà.

LEGGI ANCHE Appia «killer», la mossa dei sindaci: «Installare subito nuovo autovelox»

Durante l'omelia padre Albert ha invitato gli amministratori ad attivarsi «per trovare ogni soluzione giusta e possibile per evitare che ci siano ancora vittime a Tufara. Ma - ha detto facendo riferimento anche al vangelo di ieri - dobbiamo essere tutti, ognuno di noi a fare e dare di più. Noi possiamo solo rifugiarci in Dio e nella preghiera». Poi, naturalmente, ha ricordato il commerciante di Montesarchio diventato tufarese di adozione «e - ha detto il sacerdote - amico vero di tutti». Parroco e comitato civico hanno organizzato la fiaccolata per tenere accesi i riflettori sull'annosa questione sicurezza dell'Appia, ancora irrisolta. «Oggi - ha ribadito padre Albert - abbiamo voluto organizzare questa fiaccolta in occasione del trigesimo di Maurizio, perché questa annosa vicenda della sicurezza di questa strada va risolta. È un problema di tutti, non solo di chi abita a Tufara Valle ma anche di chi quotidianamente attraversa questa arteria».
Intanto, i cinque sindaci (Franco Damiano di Montesarchio, Ettore De Blasio di Ceppaloni, Marino Corda di Apollosa, Roberto Del Grosso di Roccabascera e Pasquale Pisano di San Martino Valle Caudina), come deciso durante il vertice in prefettura, stanno approntando attraverso l'ufficio tecnico del comune di San Martino, i progetti per la realizzazione delle tre rotatorie da sottoporre poi all'Anas che dovrà realizzarle, mentre i tecnici del comune di Ceppaloni stanno verificando la possibilità di una variante che bypassi Tufara come proposto dal sindaco di Apollosa Corda. Per accelerare i tempi tecnici invece il primo cittadino di Roccabascera Del Grosso sta valutando e verificando la possibilità di realizzare una rotatoria sfruttando le opportunità previste dall'area Pip. Una soluzione questa già attuata dal Comune di Apollosa per non attendere gli interventi dell'Anas e quindi «rendere la statale Appia più sicura con immediatezza» con la realizzazione di due rotatorie. Rotatoria quella che dovrebbe essere realizzata che, durante l'incontro in prefettura, era stata prevista al bivio di Roccabascerana-Pannarano.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA