Benevento, differenziata da incubo
il sindaco: denunciate chi la fa male

Mercoledì 11 Settembre 2019 di Paolo Bocchino
Il significante che prende il posto del significato. Gli studiosi potrebbero leggerci un trattato di semiotica in quel frullatore terminato nel bidone dell'umido. I più, comprensibilmente, non si spingeranno a tanto e interpreteranno il gesto semplicemente come l'ennesimo atto di inciviltà. A un decennio abbondante dalla sua introduzione in città la raccolta differenziata non riesce ancora a evitare certi madornali svarioni. Non il primo del resto, e probabilmente non l'ultimo. In precedenza era toccato addirittura a una stampante per computer occupare, abusiva e incolpevole, il contenitore più sbagliato.
 
Il nuovo caso limite è stato reso pubblico due giorni fa dall'Asia al termine del nuovo round di controlli presso le utenze condominiali e commerciali operato in tandem con la Polizia municipale. Come da dettagliato corredo fotografico eternato a futura memoria sulla pagina social dell'azienda, l'elettrodomestico ha concluso i propri giorni sul fondo di un carrellato destinato alla frazione organica dei rifiuti. E a mo' di beffa ulteriore proprio in via dei Mulini, a pochi passi dalla sede dell'Asia. Immancabili sono scattate le sanzioni di rito il cui ammontare però è ancorato alla non trascendentale somma di 150 euro prevista dalla delibera di giunta del 2017. Spiccioli per un condominio.

E sul tema si è speso in prima persona nei giorni scorsi anche Clemente Mastella. Il sindaco ha pubblicato sulla propria pagina facebook le eloquenti immagini di sversamenti incontrollati in vari punti della città ricevendone decine di commenti da parte di beneventani indignati. Anticorpi, si spera, per quello scatto d'orgoglio salvifico che lo stesso Mastella auspica: «Non sono solito utilizzare espressioni forti ma certi comportamenti mi risultano intollerabili. Quanti compiono gesti simili sono parassiti della morale. I servizi erogati dal Comune con l'Asia sono puntuali e danno la possibilità a chiunque di conferire regolarmente i propri rifiuti. Abbiamo raggiunto un ottimo livello medio di raccolta differenziata ma taluni comportamenti, purtroppo ancora diffusi, rischiano di infangare l'intera città. E incredibilmente abbiamo verificato che in molti casi gli inquinatori non sono nemmeno della città ma vengono a sversare qui da comuni e persino province limitrofi. Mi appello ai beneventani: denunciate questi gesti, non temiate alcuna ripercussione. Sono disponibile a ricevere segnalazioni anche sulla mia utenza telefonica personale. Dobbiamo porre fine a questa pratica vergognosa, ne va della tutela della dignità di tutti noi».

Ma quali ulteriori rimedi sarà possibile attuare per arginare il fenomeno, accanto ai già frequenti controlli e alle sanzioni? Il leader dell'amministrazione comunale ammette qualche difficoltà ma non si arrende: «Le verifiche vengono effettuate e le multe non mancano. Potremmo provare a innalzare l'importo delle sanzioni ma va verificata la praticabilità anche giuridica di tale ipotesi per evitare un effetto boomerang dato dall'incremento del contenzioso. Attraverso la nostra municipalizzata Asia abbiamo già installato telecamere nei punti cruciali come le contrade che più di tutte sono meta di abbandono incontrollato dei rifiuti. Proveremo ad ampliare il monitoraggio attraverso la videosorveglianza ma occorre essere realisti: è impossibile coprire un territorio da 130 chilometri quadrati quanti ne misura Benevento. Più di Napoli, ma con un numero di operatori, tra azienda di igiene urbana e polizia municipale, decisamente inferiore. Soltanto una scossa civica - conclude Mastella - può risolvere davvero il problema. È ad essa che mi appello». Ultimo aggiornamento: 11:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA