Benevento, ecopunti: in arrivo
altre telecamere contro raid e roghi

Venerdì 7 Febbraio 2020 di Paolo Bocchino
Se i vandali o i delinquenti non accennano a mollare la presa, non ci si può rassegnare ma occorre moltiplicare gli sforzi. È il mantra che risuona all'Asia a poche ore dall'ennesimo attentato ai danni di strutture aziendali. A fare le spese del maxi rogo consumatosi in contrada Olivola nelle prime ore di mercoledì sono stati cinque cassonetti per il conferimento dei rifiuti nell'ecopunto numero 8. Uno dei quindici stazionamenti fissi operanti sul territorio cittadino per consentire anche alle aree decentrate di effettuare la differenziata che nel perimetro urbano è espletata con il «porta a porta» domiciliare. Isole ecologiche troppo spesso già in passato trasformatesi in facili tentazioni per cittadini poco attenti ai temi ambientali e al decoro urbano. O, peggio, per manifestazioni criminali come quella di due notti fa: «Abbiamo denunciato sunito l'accaduto ai carabinieri - afferma l'amministratore unico di Asia Donato Madaro - Al momento non abbiamo sospetti precisi sulle ragioni del gesto, ammesso che ragioni possano esserci. Ci affidiamo agli inquirenti. Noi intensificheremo l'azione già intrapresa per cercare di prevenire condotte simili. Da mesi abbiamo installato a nostre spese apposite telecamere per il monitoraggio degli ecopunti che si sono rivelate utili in alcuni casi per risalire alla paternità di sversamenti irregolari. Un primo step ha riguardato le aree di raccolta allestite nelle contrade San Chirico, Piano Cappelle e Pantano dove sono tuttora operanti. Dobbiamo procedere in questa direzione perché, come ha dimostrato l'ultimo raid, è necessario progressivamente coprire tutti gli stazionamenti dei cassonetti».
I CONTROLLI
Progetto che non si ferma all'idea ma porterà presto alla moltiplicazione sul territorio delle telecamere antivandali: «Nelle prossime settimane - continua Madaro - ci doteremo di ulteriori dispositivi per la videosorveglianza ventiquattr'ore su ventiquattro dei siti. Si tratta di telecamere ad alta definizione e velocità con visori agli infrarossi che consentono di rilevare nitidamente sagome e targhe dei veicoli anche nelle ore notturne. Le disporremo sul territorio secondo le priorità indicateci dai nostri operatori in base alla rilevanza degli sversamenti abusivi. Partiremo proprio da contrada Olivola che già sapevamo essere un punto cruciale. Contemporaneamente procederemo a San Vito, nello slargo che precede la rotatoria nei pressi del centro commerciale, in contrada Montecalvo ai confini con San Leucio del Sannio e ad Acquafredda. L'obiettivo è arrivare alla copertura integrale di tutte le aree da noi gestite nell'arco di qualche esercizio».
LE AREE
Dopo la recente rimodulazione operata dall'Asia, la rete cittadina degli ecopunti conta 15 aree di conferimento: Montecalvo, Madonna della Salute, San Vito, Pontecorvo (chiuso la domenica), Pantano, Olivola, Panelli, Cardoncelli, San Chirico, San Vitale (attualmente unificato a Pantano), Acquafredda, La Vipera, Cancelleria (via Novelli), San Cumano, Piano Cappelle. Ma disseminare nuove telecamere non basterà se alla tecnologia non si accompagnerà il fattore umano: «Con l'aumentare dei dispositivi - conclude il numero uno di Asia - si renderà necessario potenziare l'attività di lettura e verifica delle immagini, a integrazione di quanto fa la polizia municipale. Da marzo disporrò l'impiego stabile di un nostro operatore nella visione delle riprese anche notturne e la segnalazione di comportamenti irregolari particolarmente rilevanti. Proveremo così a giocare d'anticipo per prevenire le condotte delittuose oltre che avere le prove postume delle stesse. La presenza dei dispositivi di vigilanza continua, appositamente segnalati, fungerà inoltre da deterrente. I risultati ottenuti nei punti già dotati di telecamere sono confortanti con un sensibile decremento degli abbandoni incontrollati».
© RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA