Maria trovata morta in piscina,
indagati anche i genitori

di Enrico Marra

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SAN SALVATORE TELESINO - Resta il giallo sulla morte di Maria, trovata in una piscina il 19 giugno del 2016 a San Salvatore Telesino. Ma le indagini non si concludono e, anzi, si seguono nuove piste. La svolta ieri mattina nell'udienza davanti al Gip Flavio Cusani che ha prosciolto dalle accuse Cristina Ciocan e ha confermato, per il fratello Daniel, l'ipotesi di omicidio e violenza sessuale, ma ha allargato il numero degli indagati coinvolgendo anche i genitori della bambina: i coniugi Marius e Elena Ungureanu. Ora gli inquirenti hanno sei mesi per procedere a ulteriori accertamenti, seguendo le nuove indicazioni del Gip.

Due gli elementi che hanno spinto il Gip a chiedere un approfondimento delle indagini sul conto dei genitori della bambina. Intercettati nella caserma dei carabinieri, dopo il ritrovamento del corpo della bambina, la madre dice al marito: «Finiamo in carcere tutti e due noi sappiamo perché». Il secondo elemento è il ritrovamento di tracce di sperma del padre della bambina, Marius, su una maglietta e sulla copertina del letto nell'abitazione della vittima e si è ipotizzato che la maglietta potesse essere di Maria. In proposito, il Gip Cusani scrive nell'ordinanza: «Essendo queste notazioni riportate dal collegio del Riesame, appare atto dovuto procedere in prosieguo ad indagini preliminari nei confronti dei coniugi Ungureanu con le garanzie di legge».
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Giovedì 17 Gennaio 2019, 11:30
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