Grinta Benevento, Inzaghi cerca
il blitz nel derby contro la Juve Stabia

Sabato 9 Novembre 2019 di Luigi Trusio

C'è il derby, vietato distrarsi. Pescara docet: Inzaghi a Castellammare mette al bando i cali di tensione e richiama alla massima concentrazione. La caratura inferiore dell'avversario implica il rischio di prendere sottogamba la partita, ma SuperPippo in questi giorni ha lavorato molto sulla testa dei suoi. I giallorossi vanno all'assalto della Juve Stabia con la consapevolezza di avere tanto, troppo da perdere e la necessaria carica agonistica. Il tecnico intende chiudere in bellezza il secondo mini-ciclo e sfruttare la sosta per rigenerarsi. I punti di vantaggio sulla seconda e sul drappello di terze vanno assolutamente preservati. Un patrimonio da non dissipare, anzi da incrementare ulteriormente qualora ce ne fosse la possibilità. E l'occasione è lì, su un piatto d'argento: questo pomeriggio sul sintetico del «Romeo Menti». Uno stadio che evoca (brutti) ricordi sbiaditi e (incoraggianti) memorie recenti. Un fortino da espugnare, con il supporto dei circa 562 tifosi che oggi saranno al seguito di Coda e compagni. Niente sold-out nel settore ospiti, il sabato lavorativo e il caro-prezzi (20 euro per un tagliando di Curva Ferrovia) hanno inciso negativamente. Ma c'è anche una fetta di pubblico che forse segue le vicende dei giallorossi con un po' di distacco.

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Inzaghi marcia spedito sull'idea del collaudatissimo 4-4-2 ma ha sostanzialmente ancora due dubbi sulla formazione. Il primo in difesa, dove deve decidere chi piazzare sulla corsia destra tra Antei e Maggio. Di togliere di mezzo Tuia, che ormai ha trovato una magistrale intesa con Caldirola, non se ne parla. Alla fine, neppure troppo a sorpresa, potrebbe spuntarla Antei, dotato di maggiore esplosività e forse più adatto del capitano a contenere il rapido e sgusciante Canotto, insieme a Calò vera arma in più della Juve Stabia. L'altro ballottaggio è in mediana tra Hetemaj e Schiattarella. In questo caso è leggermente in vantaggio il finlandese, più pronto atleticamente e più avvezzo ai duelli contro una squadra che fa dell'agonismo uno dei suoi punti di forza. Rispetto al match con l'Empoli ci potrebbero essere dunque due novità. Per il resto, si procede spediti verso la riconferma degli altri nove, con Montipò tra i pali, Letizia a completare la linea di retroguardia, Kragl e Tello esterni alti. Il tedesco è il bomber in pectore con 3 reti segnate e finora è stato uno dei più decisivi: in una partita così complicata Inzaghi non ha la minima intenzione di lasciarlo fuori. Tello è diventato imprescindibile, in particolare sul piano tattico. La felice intuizione di SuperPippo di spostarlo sulla corsia sta dando i suoi frutti, il colombiano è sempre tra i più pericolosi, ha gamba e cambio di passo oltre a una capacità d'inserimento fuori dal comune. In più sa anche difendere, il che lo rende produttivo in entrambe le fasi. In attacco verrà riproposto il tandem Coda-Sau, anche perché Armenteros, che ha smaltito il malanno all'adduttore ed è regolarmente tra i convocati, si è allenato poco in settimana. Lo svedese di origine caraibica potrebbe tornare utile a gara in corso.

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Con il suo rientro, Inzaghi in panca ha un'infinità di soluzioni: da Maggio e Gyamfi come laterali bassi, a Del Pinto per conservazione, Schiattarella per palleggi e possesso a centrocampo, Vokic come esterno, trequartista o seconda punta, Improta e Insigne per avvicendamenti sulle fasce, quest'ultimo anche come partner d'attacco di Coda o rifinitore largo in caso di 4-3-2-1. La chiave del match sarà, come al solito, in mezzo al campo. A Viola l'incarico di dettare tempi e ritmi di gioco, di prendere subito possesso della zona nevralgica e di orchestrare una rapida circolazione. In un campo dalle misure ridotte e con rimbalzi innaturali, il Benevento deve fare il possibile per impostare la manovra ed evitare il pericolo di concedere troppo campo alle Vespe. Allo stesso tempo dovrà stare attento a non farsi infilare dalle veloci ripartente degli avversari, che sui lati sanno come far male e hanno l'esaltazione facile dinanzi al proprio pubblico. La Juve Stabia è una squadra giovane: lavorasela sin dall'avvio ai fianchi per smantellarne le certezze potrebbe rappresentare la giusta soluzione. Inzaghi la pensa così: niente timori reverenziali, massima attenzione, solidità e lucidità nella gestione delle varie fasi.

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Il Crotone ieri sera ha vinto (3-1) la sfida interna con l'Ascoli. I calabresi balzano al secondo posto, con tre punti di ritardo dai sanniti ma con una gara in più. Nel primo tempo a segno Crociata e Simy, autogol del rossoblù Marrone, nella ripresa imitato da Valentini.
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Ultimo aggiornamento: 14:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA