Benevento, Mastella-Pd:
patto legato a De Luca

Mercoledì 19 Febbraio 2020 di Gianni De Blasio

Legittimamente, i consiglieri comunali, tranne qualche rara eccezione, sperano che il sindaco ritiri le dimissioni, in modo da poter esaurire i quindici mesi che mancano alla scadenza naturale della consiliatura. L'auspicio taglia trasversalmente tutti i gruppi, ma il mandato ha durata quinquennale per cui non si tratta di attaccamento alla poltrona. Fra chi tifano perché Mastella invece non receda, figura Marianna Farese. La consigliera M5S ambirebbe alla Regione, ha inoltrato domanda sulla piattaforma Rousseau per sottoporre la sua candidatura all'esame della base pentastellata. Agli inizi di marzo si conosceranno i nominativi di tutti gli aspiranti, quello della candidata sindaco nel 2016 è certo: «Se il sindaco ci libera ha detto Farese qualche settimana fa mi proporrò per la Regione. Vedremo». Dovrà attendere altri tre giorni. Non essendo ancora ufficiali i nominativi degli altri aspiranti, bisogna affidarsi alle voci: in campo maschile, la corsa potrebbe interessare Sabato Sessa o Vittorio Giangregorio.

Ieri, giornata interlocutoria in merito a un eventuale dialogo con il Pd. Probabilmente, si vuole verificare prima se la candidatura di De Luca, espressa all'unanimità dalla direzione del Pd, possa essere messa in discussione dalla discesa in campo del ministro Costa. Mastella ieri era fuori Benevento, chi lo ha contattato ha tratto la sensazione che, per ora, l'ipotesi del voto anticipato sia prevalente. Rituffandoci in ottica regionali, in casa Pd, l'individuazione dei candidati non è condizionata al futuro che attende il Comune di Benevento. Mino Mortaruolo, è evidente, sarà riproposto e, con lui, Antonella Pepe, ex responsabile del movimento femminile dem in Campania. All'interno delle liste civiche potrebbero, inoltre, trovare ospitalità altri due candidati di spessore, entrambi nelle formazioni che allestirà De Luca. Il governatore uscente, oltre ai candidati nella lista ufficiale del partito, dovrebbe contare nel Sannio pure su Raffaele Del Vecchio e, in altra lista ovviamente, su Floriano Panza. Un altro sannita sarà al fianco del presidente uscente, Carlo Iannace, ex sindaco di San Leucio e consigliere regionale uscente: anche alle prossime regionali sarà candidato ad Avellino. Alleanza per la Campania riteneva di aver sbrogliato il dilemma ma, accanto alla consigliera comunale Anna Rita Russo, non correrà Fernando Errico che ha escluso tassativamente una sua presenza in tale lista. Claudio Principe sta già lavorando a un'alternativa. Sarà in campo pure la lista di Mastella: le voci più insistenti conducono alle candidature di Giovanna Razzano e Gino Abbate o Michele Napoletano. Ieri sera, a Napoli, avrebbe registrato un deciso passo in avanti la candidatura di Claudio Cataudo nella Lega. A Villa Domi, alla cena con Salvini, i 25 posti riservati ai leghisti sanniti se li era assicurati solo la componente che fa riferimento a Luca Ricciardi, ma ad accreditare l'altra componente e la consigliera comunale di Benevento Pina Pedà, hanno provveduto Molteni e Tommasetti.

Riparte il campo largo del progressismo e del centrosinistra. Ieri sera il primo appuntamento, il prossimo tavolo si aprirà al vasto mondo del civismo per costruire un progetto per la città e il Sannio. I presenti: Carmine Valentino, Giovanni De Lorenzo e Giovanni Cacciano per il Pd; per il Psi Mario Moccia; per Articolo Uno, Gianluca Aceto e Lorenzo Cicatiello; per Iv Pasquale Orlando e Cinzia Mastantuono; per Dema, Rita Marinaro e Alfredo Manganiello; per Si Federica De Nigris e Lorenzo Catillo; per Millennials, Giovanni Goglia; Piu Europa, Bruno Gambardella; per Azione di Calena, Lucio Riccio. 

Ultimo aggiornamento: 09:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA