Benevento, Mastella verso le dimissioni:
«Fuori da Forza Italia chi lo sfiducia»

Mercoledì 22 Gennaio 2020 di Gianni De Blasio

Le elezioni regionali agevoleranno la costituzione dell'alleanza di centrodestra, nel caso il sindaco Mastella dovesse rassegnare le dimissioni (probabilmente il 4 febbraio) e non ritirarle nei successivi 20 giorni. Oltre all'auspicio del governatore De Luca, che ha augurato al primo cittadino di Benevento di «continuare la sua opera, magari aggiornando il programma», la giornata di ieri ha segnato una data importante per le scelte dell'ex Guardasigilli che, dopo l'endorsement venuto dai vertici forzisti regionali, il coordinatore Domenico De Siano ed il deputato Luigi Cesaro, è sempre più deciso a ripartire dal centrodestra.

«Clemente Mastella è una risorsa per il centrodestra non solo regionale: con il sindaco di Benevento e il suo gruppo condivideremo il percorso che porterà la coalizione alla riconquista della Regione». Così De Siano, che ha aggiunto: «Con Mastella stiamo ragionando su come rafforzare il partito, sul coinvolgimento di amministratori e professionisti che possano ribadire la leadership di Fi in Campania. Il partito regionale e nazionale segue con attenzione anche l'evoluzione delle questioni che riguardano la Provincia e il Comune di Benevento. Mastella è un ottimo sindaco, la sua amministrazione ha realizzato e sta programmando importanti opere strategiche. È evidente che il nostro obiettivo è consolidare e rafforzare l'unico sindaco di capoluogo che abbiamo in Campania per cui non è tollerabile che consiglieri comunali che si dichiarano di Fi o centrodestra possano remare contro Mastella. Sia chiaro a tutti, forzisti e alleati: chi immagina di essere alleato a Napoli e opposizione di Mastella a Benevento non è compatibile con la coalizione e con Fi. Per noi - prosegue De Siano - esiste un solo ragionamento politico che riconduce al centrodestra unito, tanto a Napoli quanto a Benevento. Chi non è consapevole o non accetta questo percorso, necessariamente non può dichiararsi di Fi o del centrodestra, né tantomeno può pensare di essere candidato alle regionali, ma deve guardare verso altri lidi». «Per noi Mastella è un patrimonio politico del centrodestra e va difeso da chi evidentemente intende fare altri giochi», conclude il coordinatore regionale campano di Forza Italia. Calato nella realtà sannita, il riferimento va a Luigi Scarinzi ma non solo.

Per Fratelli d'Italia, Federico Paolucci dichiara: «Allo stato possiamo solo registrare che se il sindaco Mastella decidesse dimettersi, ciò confermerebbe che le operazioni di gruppi e gruppetti civici non funzionano, come sosteniamo da tempo. Vedremo cosa succederà. Se, in futuro, dovesse aprirsi un dialogo per formare un vero centrodestra, non saremo noi a sottrarci al confronto, convinti come siamo che l'unica formula vincente è quella della coalizione dei partiti che lo compongono. In ogni caso, le eventuali dimissioni di Mastella sarebbero un atto di dignità che segnerebbe un solco nei confronti di una parte del consiglio comunale che non ha brillato. Il discorso non vale per tutti, ovviamente».

Per il dem Carmine Valentino «una chiara verifica che certifichi l'esistenza o meno di una maggioranza consiliare va fatta nel luogo deputato, ovvero in consiglio comunale. Certo il dato che emerge è di una chiara e netta contrapposizione all'interno di una ormai deflagrata maggioranza consiliare che quotidianamente evidenzia solo le tante contraddizioni che per troppo tempo, probabilmente, sono state tenute sotto traccia. Sono certo, che le esternazioni del sindaco Mastella sono la chiara presa d'atto di una condizione non più recuperabile».

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