Benevento, è caos refezione:
«Mensa a rischio con pochi iscritti»

di Gianni De Blasio

«Risulta evidente che nel caso i fruitori della refezione scolastica non dovessero essere in numero sufficiente a sostenerne i costi il Comune dovrà riconsiderare la stessa erogazione del servizio». Il sindaco di Benevento Clemente Mastella lo aveva già anticipato. Adesso torna a ribadirlo: perché la mensa scolastica possa proseguire c'è bisogno della sostenibilità economica. In buona sostanza, il numero degli utenti di questo servizio a domanda individuale non può discostarsi molto dal minimo previsto dal capitolato d'appalto: la media giornaliera degli alunni e il personale dipendente che usufruiscono della mensa per il solo pranzo è di circa 1250 unità, con la possibilità di oscillazione del 30% in più o in meno, ossia 875 come minimo. Ma, dopo la recente sentenza in merito al «panino libero», sarà raggiunto tale numero minimo? È un problema che a palazzo Mosti si sono già posti. L'assessore alla Pubblica Istruzione vorrebbe che l'avvio del servizio fosse anticipato di una settimana, il 24 settembre anziché l'1 ottobre, come preventivato. È un'ipotesi prospettata pure in presenza dei dirigenti scolastici ai quali l'idea non risulta sgradita. In tal caso, potrebbero anche procrastinare l'avvio del tempo pieno, facendolo coincidere con la partenza della refezione. «Nulla in contrario - ha risposto ieri mattina Mastella all'assessore -, è ovvio che c'è bisogno di questa pre-condizione, una massiccia adesione, altrimenti, se il servizio non è gradito dalle famiglie, perché il Comune dovrebbe erogarlo e rimetterci pure parecchio?».
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Sabato 8 Settembre 2018, 12:00
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