Benevento, movida: «violati»
i Giardini ma la piazza supera il test

Domenica 31 Maggio 2020 di Paolo Bocchino

Qualche peccatuccio veniale, peraltro ampiamente scusabile con la scarsa informazione data ai divieti. Ma nel complesso i giovani beneventani passano indenni la prima notte degli esami. Complice il clima brumoso da serata autunnale che ha diradato le presenze, la osservatissima piazza Risorgimento venerdì non ha replicato le intemperanze andate in scena sette giorni prima tanto da indurre il sindaco Mastella a evocarne la clamorosa chiusura. Intento ritratto in corsa anche per effetto della sollecitazione giunta dal prefetto Cappetta e dai vertici delle forze dell'ordine che avevano invece suggerito un'apertura di credito ulteriore nei confronti di adolescenti e giovanissimi reduci da mesi di quarantena. E la fiducia sembra essere stata ben riposta alla luce delle risultanze del primo test. La centralissima piazza-parcheggio si è mostrata a lungo priva dei temuti assembramenti e non si è ridotta a una distesa di bottiglie e lattine come accaduto una settimana fa. Nessuna traccia dei fuochi pirotecnici e dei tappi di spumante fatti saltare alla mezzanotte del venerdì precedente da una comitiva numerosa e poco distanziata. Tributi forse inevitabili da pagare al sospirato ritorno alla sia pur parziale normalità. Qualche gruppo più corposo si è formato come d'abitudine sulle ringhiere che delimitano il frontale del liceo Giannone. Non sono mancati accenni di esuberanza come i cori da stadio ripetutamente lanciati al cielo da un manipolo di ventenni, non tutti dotati di mascherine. Presenti sul selciato anche bottiglie di birra e lattine in violazione del divieto sindacale, ma in misura decisamente inferiore al weekend precedente. Massiccio lo spiegamento delle forze dell'ordine che hanno presidiato piazza Risorgimento e l'intero quadrilatero circostante con pattuglie dinamiche e fisse. Meno frequente il passaggio della polizia municipale che si è invece dedicata prevalentemente al centro storico. Intorno alla 1,30 briefing finale svolto ai piedi della Rocca dei Rettori e rompete le righe con bilancio soddisfacente.

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Non a caso anche Clemente Mastella ieri nel tradizionale messaggio social promuoveva i giovani concittadini stigmatizzati solo pochi giorni prima: «Si sono comportati in maniera egregia, speciale, durante il momento del massimo contagio virale. E anche ora c'è soltanto una piccola percentuale che anima in maniera improvvida la movida». Il sindaco si rivolge ai giovani: «Nessuno vieta la movida, ma vietatevi voi una movida e notti senza regole». Poi ha annunciato che «nel prossimo fine settimana allungheremo gli orari a mezzanotte o qualcosa in più» evidenziando come tale decisione possa essere assunta «in modo tale che anche i locali possano guadagnare». Esercizi per i quali, ha evidenziato ancora Mastella, «c'è stato di forte sofferenza che non ci sfugge ma che stiamo provando a contrastare dando possibilità di aprire anche all'esterno». Aiuti anche a titolo personale come le «cene solidali» nei ristoranti della città in compagnia della consorte Sandra Lonardo. «Beninteso, le pago io» ha puntualizzato in risposta a velenose illazioni. E guardando al futuro Mastella ha annunciato per l'estate «la presentazione in città della cinquina del Premio Strega».
IL DIVIETO
Piccolo neo nel quadro positivamente complessivo la ricorrente violazione dell'ordinanza sindacale di divieto di accesso ai Giardini Piccinato. Molti i giovani che hanno scelto gli accoglienti vialetti della zona alta per chiacchierate in compagnia ma anche per improvvisate feste all'aperto con immancabile lascito di cartoni per la pizza e involucri di bevande, oggetto di ulteriore divieto. «Non eravamo a conoscenza dell'ordinanza» la candida reazione di un'ignara compagnia di amici «trasgressori». E del resto la mancanza di apposite segnalazioni agli accessi non favoriva il rispetto di una disposizione emanata solo due giorni prima. Circostanza riscontrata dagli stessi vigili che ha evitato di elevare sanzioni.
LE RIAPERTURE
Sul fronte movida l'ultimo weekend è stato caratterizzato dal ritorno in attività di alcuni baretti e locali del centro storico. Luci che si sono riaccese come timide fiammelle di speranza per un comparto tra i più provati dal lockdown. Significative la riaperture di ben tre esercizi attigui lungo via Cardinal di Rende, porta d'accesso principale alla movida dal corso Garibaldi. Locande, bistrot e pub che hanno alzato le saracinesche alla spicciolata anche in via capitano de Juliis e nel primo tratto di via La Vipera, così come nella frequentata piazza Piano di Corte e in vico Primo Trescene. Manca all'appello ancora la cruciale piazza Vari presentatasi ancora una volta deserta. Ma già dalla prossima settimana i locali che la animano dovrebbero riaprire. Malgrado gli stretti spazi a disposizione gli esercenti punteranno anche sulla estensione dei locali all'esterno in ossequio alla inedita formula della «movida seduta» coniata dal portavoce di Quelli della notte Gino Cocozza.
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