Benevento, la movida torna in piazza
con balli e partite di calcio

Lunedì 1 Giugno 2020 di Paolo Bocchino

Promossi con riserva. I giovani beneventani portano a casa il test weekend ma è ancora presto per il «liberi tutti». Nell'ultimo fine settimana non si sono verificate situazioni particolarmente eclatanti come accaduto sette giorni prima. Piazza Risorgimento è tornata a essere punto d'incontro per centinaia di ragazzi che in molti casi l'hanno eletta a meta per l'intera serata. In leggera ascesa le quotazioni del centro storico dove vanno riaccendendosi le insegne di pub, bistrot e cocktail bar. Ma le presenze contate tra i vicoli nella due giorni sono imparagonabili a quelle registrate nella piazza-parcheggio più amata dalle giovani leve. In particolare sabato fin dalle prime ore l'area si è riempita di auto e comitive. Prevalenti i comportamenti rispettosi delle regole ma non isolati i casi oltre le righe. Complice il meteo decisamente migliorato, due sere fa piazza Risorgimento ha ricordato per lunghi tratti le scene viste una settimana prima che avevano determinato la reazione delle istituzioni spingendo Clemente Mastella a minacciare la clamorosa serrata. Sempre più brevi le distanze tra i ragazzi radunati spesso in raggruppamenti massicci. In pericoloso calo anche il numero di mascherine indossate. Nelle ore più «calde» a cavallo della mezzanotte non è stato difficile riscontrare il clima di crescente euforia con improvvisate discoteche da strada e match calcistici in notturna. Molte, troppe anche le bottiglie abbandonate sul selciato. Un'altra cartolina rievocativa delle vecchie abitudini dei frequentatori di piazza Risorgimento sopravvissute alla quarantena.

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Parzialmente inascoltati i moniti autorevoli e persino i divieti imposti dalla catena di comando a partire dal sindaco. Che comunque dà un giudizio indulgente nei confronti dei giovani concittadini: «Nel complesso abbiamo riscontrato un comportamento accettabile, più composto che nel recente passato - dice Mastella - Conosciamo alcuni episodi di mancato rispetto delle regole come quelli avvenuti ai Giardini Piccinato della zona alta della città. C'è stato anche qualche assembramento corposo ma si è trattato di condotte tutto sommato contenute. Rilevo che in tante città, soprattutto del nord, si respira già un clima da tutto e subito che non condivido affatto e che fa a pugni con le evidenze scientifiche. Il virus circola ancora, è bene che tutti ne siamo sempre consapevoli e che i ragazzi in particolare sappiano fare buon uso delle maggiori libertà faticosamente riconquistate». Senso di responsabilità che non sembra trasparire invece dalle clamorose immagini notturne del sindaco di Avellino Gianluca Festa che dirige i cori da stadio della movida irpina inneggianti contro gli storici «nemici» salernitani: «Un atteggiamento gravemente scorretto sul piano istituzionale, altamente diseducativo nei confronti dei giovani, e al limite del lecito» condanna senza mezze misure Mastella. Gli scenari più drastici dovrebbero dunque essere accantonati, almeno per il momento: «Se i ragazzi sapranno vivere con consapevolezza questa fase, non verrà vietato loro mai nulla - assicura il sindaco - Per il prossimo fine settimana proveremo ad attuare misure come l'estensione degli orari di apertura dei locali che consentano una migliore ripresa anche alle attività commerciali di settore. Ma tutto, ribadisco, mettendo sempre al primo posto la tutela della salute».
IL DISPOSITIVO
Sul piano dei controlli va segnalato il diverso assetto adottato dalle forze dell'ordine nella serata di sabato quando le pattuglie di polizia, carabinieri, guardia di finanza e vigili hanno presidiato stabilmente l'imbocco di corso Garibaldi ai piedi della prefettura. Un ritorno di fatto al dispositivo in vigore in precedenza, mutato dopo il Comitato per l'ordine pubblico che aveva indicato la necessità di verifiche mirate su piazza Risorgimento. Esigenza che evidentemente la cabina di regia della questura ha giudicato superata dopo il positivo test di venerdì con presenza fissa di pattuglie in piazza e frequenti passaggi di altre unità. Non hanno fatto registrare situazioni off limits nemmeno i controlli interforze svolti nei vicoli dove la progressiva riapertura dei «baretti» poteva lasciar presagire una intensificazione delle condotte a rischio. Verificato il rispetto dell'ordinanza regionale sugli orari di chiusura e sulla somministrazione di alcolici esclusivamente al banco e ai tavoli entro l'una. Violazioni in diminuzione anche ai Giardini Piccinato dopo il «boom» di trasgressori registrato venerdì anche a causa della scarsa conoscenza del divieto sindacale. Da ieri la polizia municipale ha provveduto a rendere visibile la disposizione applicando il tradizionale nastro biancorosso.
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Ultimo aggiornamento: 09:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA