Benevento, nuove regole per dehors: arriva la stretta del Ministero della Cultura

On line il «Geoportale dehors»: i siti sui quali l’installazione di arredi esterni è subordinata all'ok della Soprintendenza

Alcuni dehors in città
Alcuni dehors in città
di Paolo Bocchino
Lunedì 27 Maggio 2024, 00:00 - Ultimo agg. 09:49
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In arrivo nuove regole, ma le vecchie faticano a trovare attuazione. È sempre caos sui dehors. Mentre si tenta faticosamente di applicare le norme precedentemente varate, da Roma giungono gli echi di prossime disposizioni che potrebbero mutare nuovamente il quadro legislativo in una materia che da sempre genera confusione tra gli esercenti.

Il ministero della Cultura ha pubblicato on line il «Geoportale dehors», ovvero la lista dei siti sui quali l’installazione di arredi esterni è subordinata al nulla osta della Soprintendenza. Un elenco nel quale compaiono le gemme più preziose del patrimonio monumentale e culturale cittadino con le rispettive «Aree di rispetto», nelle quali tavolini, sedie e ombrelloni potranno essere posizionati solo previa espressa autorizzazione degli uffici ministeriali di tutela. La lista è aperta dall’Arco di Traiano e dalla relativa buffer zone che comprende l’intera piazza prospiciente il monumento, l’ampio slargo tra Palazzo Leo - Andreotti e l’edificio sede del Genio civile, e tutta via Traiano fino a corso Garibaldi.

Un’area assai estesa sulla quale oggi sono presenti gli arredi di numerose attività.

Stessa disposizione per Santa Sofia, dove l’obbligo di lasciapassare si applica fino al limitare del corso Garibaldi oltre il Campanile. Foriero di ricadute potrebbe essere anche l’inserimento in elenco di piazza Roma e dell’area circostante il Bue Apis tra viale San Lorenzo e via Posillipo, entrambe interessate attualmente dalla installazione di arredi esterni da parte di locali. Completano la lista, il Teatro Romano (area circostante l’esterno del monumento), il ponte Leproso, i Giardini Piccinato, la Rocca dei Rettori (piazza IV Novembre e piazza Castello), la chiesa di Sant’Ilario a Port’Aurea.

Off limits, senza autorizzazione della Soprintendenza, saranno anche alcuni siti di pregio ricadenti in comuni della provincia. Ad Airola, il ministero ha messo sotto tutela l’area antistante la chiesa dell’Annunziata, fino a corso Montella. Cerreto Sannita è citata per la chiesa di San Martino (con la omonima piazza) e per la Cattedrale (piazza Sodo). A San Giorgio del Sannio bisognerà avere il massimo rispetto per piazza Risorgimento (buffer zone della chiesa parrocchiale di San Giorgio Martire, ora santuario di San Gerardo Maiella).

Tris di siti a Sant’Agata de’ Goti: sotto chiave l’antico castello feudale, la Cattedrale e l’Episcopio con il seminario. Telese figura con la sua Torre Normanna, mentre a Pontelandolfo non si potrà intervenire senza autorizzazione nella bellissima piazza Roma. Potranno godere della deroga normativa fino al 31 dicembre, poi entrerà in vigore la direttiva attuativa del decreto 426/2021 del Mic che impone per l’appunto l’acquisizione preventiva del nulla osta della Soprintendenza ai sensi dell’articolo 42 del Codice dei beni culturali, com’era prima che il Covid riscrivesse ogni regola in materia. Sempre che, però, il Governo non vari ulteriori nuove disposizioni che rendano strutturale la liberalizzazione del periodo Covid tuttora vigente, già annunciate dal ministro delle Imprese Urso.

Intanto i commercianti cittadini sono alle prese con l’attuazione del disciplinare approvato il 4 marzo dal Consiglio comunale. Il testo introduce un preciso «dress code» estetico e cromatico per gli arredi, al fine di uniformare le installazioni e garantire decoro.

Direttiva che finora, però, non sta trovando applicazione tra corso Garibaldi e i vicoli. Sedie e tavolini di diverso colore e materiale sono ancora la regola. Non c’è traccia delle fioriere che dovrebbero delimitare i dehors (tranne l’unica che già esisteva), mentre gli arredi in metallo sono stati installati da un esercizio di recentissima apertura su via Traiano, ma non da quelli preesistenti. Mancano, al momento, i controlli ad hoc. Ma, del resto, il caotico quadro normativo complessivo non favorisce affatto la disciplina.

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