Benevento, obbligo di mascherina
durante le serate degli eventi

Domenica 9 Agosto 2020 di Luella De Ciampis
«L'aumento dei contagi e dei focolai mi mette cattivi pensieri. La mia preoccupazione è di tenere al riparo la mia comunità da eventuali ritorni di piccoli terremoti virali. Deciderò, consultandomi con alcuni miei amici del Cts, se per l'inizio di Città spettacolo, non debba accentuare qualche misura di contenimento. Intanto, anche in Italia i contagi aumentano, e non è un bene». È quanto scrive il sindaco Clemente Mastella in un post sulla sua pagina facebook, preoccupato dall'aumento dei casi di Covid-19 in Italia e nel mondo, nonostante la Campania e, in special modo il Sannio, siano tra le aree con il minor numero di contagi in assoluto. In particolare, in provincia di Benevento, si registrano due soli casi relativi alla coppia di anziani di San Giorgio la Molara. Circostanza, questa, che le ha fatto guadagnare l'ultimo posto in Regione per contagi, preceduta dall'Irpinia al penultimo con sette casi. «Nei prossimi giorni confronterò con i miei amici dell'Istituto superiore della Sanità - spiega il sindaco perché bisogna essere prudenti, visto che la città si riempirà di migliaia di persone delle quali è impossibile controllare la provenienza. Tra le misure che adotterò, con molta probabilità, ci sarà l'uso obbligatorio delle mascherine sia all'interno che all'esterno, a partire da una certa ora della sera. Purtroppo, siamo ancora in una fase delicata in cui ci dobbiamo impegnare per non vanificare i sacrifici fatti fin qui».

LA PAURA
«Nel Sacro convento di Assisi - precisa Mastella - ci sono otto novizi positivi al Covid, contagiati da uno di loro venuto in contatto con i genitori francesi che glielo hanno trasmesso. Stiamo parlando di ragazzi ventenni che hanno contratto il Covid dagli adulti, a conferma che il virus colpisce anche i giovani che, a loro volta, possono essere contagiati dagli adulti e dagli anziani. La massima prudenza da parte mia nasce dall'esigenza di evitare che si sviluppino focolai nel nostro territorio perché, in questo caso, sarei costretto ad annullare tutte le manifestazioni in calendario. Nell'evenienza di nuovi cluster si potrebbe anche verificare la possibilità che Benevento o qualche altro comune della provincia possa essere dichiarato zona rossa e questo sarebbe un grave danno per noi. Dal mese di settembre cominciano gli appuntamenti con il calcio con l'arrivo a Benevento della nazionale calcio Under 21 e con la successiva ripresa del campionato di serie A».

LA SITUAZIONE
Allo stato attuale, la situazione è sotto controllo ma lo scenario in alcune regioni d'Italia, in Europa e nel resto del mondo induce alla prudenza in quanto, qualora si sviluppassero focolai sia pure di modeste entità, nella nostra provincia assisteremmo a un nuovo inasprimento delle misure di contrasto al Covid con una ricaduta sicuramente ancora più nefasta sull'economia, già estremamente danneggiata dall'interruzione forzata delle attività, così come sulla riapertura delle scuole di ogni ordine e grado e sulla limitazione della libertà personale di tutti gli abitanti dell'intero Sannio.

Intanto, continua il monitoraggio e il controllo costante e ciclico da parte dell'Asl e dell'ospedale Rummo sul personale sanitario e sulle fasce di popolazione più esposte, con particolare attenzione ai dipendenti dell'azienda ospedaliera che vengono sottoposti a tampone a cicli continui proprio per garantire la massima sicurezza anche ai pazienti in degenza. Infatti, al Rummo quotidianamente si continuano a processare i tamponi effettuati in ambito aziendale e una parte di quelli provenienti dai controlli eseguiti dall'Asl che si avvale anche dell'ausilio dell'Istituto zooprofilattico del Mezzogiorno. Nella giornata di ieri sono stati analizzati 36 tamponi, tutti dall'esito negativo.
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