Famiglia con bimba down offesa
al Teatro romano: inchiesta interna

Domenica 15 Settembre 2019 di Lucia Lamarque
Ha davvero dell'incredibile l'increscioso episodio verificatosi due sere fa al Teatro romano. Mentre era in corso la visita guidata «Benevento Città teatro» una famiglia con una bambina down è stata aggredita verbalmente con insulti inqualificabili e che, certamente, non si addicono a un luogo di cultura. I fatti sono noti perché l'episodio, denunciato da una donna sui social, ha suscitato indignazione.
 
Dopo la sosta nel pub vicino al teatro romano il desiderio del gruppo familiare di visitare il monumento cittadino. Una volta entrati nel teatro, dopo aver pagato il biglietto, denuncia la donna in un post, «veniamo accolti da un energumeno che ci dice di seguire la visita guidata». I visitatori chiedono di poter dare solo uno sguardo in modo da soddisfare il desiderio delle bambine, di qui, scrive la donna, l'ira dell'energumeno che comincia a urlare «imbecille, mongoloide...» Continua il post. «Avendo al seguito mia nipote, una meravigliosa bimba con sindrome di down, gli chiediamo di non usare più quella parola...» Tanta l'amarezza per questo inqualificabile episodio che non ha precedenti nella storia di accoglienza del popolo sannita.

Ferdinando Creta, direttore dell'area archeologica del Teatro Romano, al quale si deve il rilancio del Romano diventato tra i primi monumenti visitati dai turisti, oltre a chiedere direttamente scusa alla famiglia offesa e ai visitatori che hanno assistito al triste spettacolo, prende le distanze da quanto accaduto anticipando di aprire un'indagine interna per trovare il colpevole delle offese assurde ed ingiustificate. Creta, al quale è andata la solidarietà di tantissimi esponenti del mondo della cultura e da parte di gente comune, non trattiene l'amarezza: «Ho provato un profondo dolore per quanto accaduto. Non ero presente all'episodio perché guidavo il gruppo di visitatori di Benevento Città Teatro ma dalle prime parole riferitemi ho chiesto immediatamente scusa, a prescindere da quanto accaduto, alla famiglia offesa. Nella qualità di direttore dell'area archeologica del Teatro Romano- continua Creta - ho preso su di me ogni responsabilità chiedendo scusa per la gravissima offesa assicurando di aprire un'indagine interna per verificare l'accaduto, anche se mi sento di escludere che si tratti di persone stabilmente inserite nella struttura del Teatro Romano».

Creta, si rammarica del clamore suscitato dai social. «Da mesi, sto mettendo in campo uno sforzo di valorizzazione del teatro romano di Benevento, senza lesinare energie, giacchè considero la cultura e la bellezza patrimonio di tutti. Ecco perché non posso permettere che un monumento di tale magnificenza diventi luogo di scontro verbale, di conflitto, di turpiloquio o di atti di arroganza». © RIPRODUZIONE RISERVATA