Massacrato di botte durante il party,
tra gli indagati anche il cantante

di Enrico Marra

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In quattro avrebbero cercato di intralciare le indagini per ricostruire le fasi della lite che ha portato alla morte del 32enne beneventano Antonio Parrella. Delitto che vede imputato con l'accusa di omicidio Silvio Sparandeo, 28 anni, per il quale il pm mercoledì ha chiesto condanna a 20 anni di carcere. Il pubblico ministero Miriam Lapalorica ha chiesto i rinvii a giudizio, con l'accusa di favoreggiamento davanti al gup Simonetta Rotili e udienza fissata per il 28 gennaio del prossimo anno, di Umberto Sferruzzi, 29 anni, Gianluca Peluso, 27 anni, Michele Meoli, 27 anni, alla festa esibitosi come cantante (l'altra notte, al rione Libertà, è andata in fiamme, per cause in corso di accertamento, l'auto intestata alla madre e in uso anche a lui), tutti beneventani e Francesco Napolitano, 51 anni, di Moiano, ritenuti responsabili di favoreggiamento per aver ostacolato, con le loro dichiarazioni, l'attività investigativa. A loro si aggiunge Corrado Sparandeo, 32 anni, al quale è stata contestata la violazione della misura della sorveglianza speciale a cui era sottoposto. I cinque sono difesi dagli avvocati Antonio Leone, Maria Cristina Caracciolo, Gerardo Giorgione e Vittorio Fucci.
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Sabato 29 Settembre 2018, 12:00
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