Era rimasto senza lavoro,
trovato impiccato in casa

di Achille Mottola

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SAN GIORGIO DEL SANNIO - Un uomo si toglie la vita impiccandosi in un ripostiglio della sua abitazione nella centralissima piazzetta Domenico Scarlatti a San Giorgio del Sannio. È stata la moglie a fare la tragica scoperta e a dare l'allarme. Una fitta nebbia alle prime ore del mattino, l'intervento dei sanitari del 118 che vanamente hanno tentato di rianimarlo, e il dramma si è consumato in una famiglia di persone conosciute, stimate, apprezzate e ben volute nella comunità sangiorgese. La moglie è titolare di un negozio di abbigliamento in un noto centro commerciale cittadino, l'unico figlio, laureatosi brillantemente in ingegneria, si era solo recentemente trasferito a Milano. E.E., 60 anni compiuti nello scorso mese di maggio, era per sua natura una persona schiva, riservata e come lo descrivono gli amici e i familiari di una disarmante bontà. Niente, tuttavia, lasciava presagire un così tragico epilogo. Stando alle prime indiscrezioni trapelate, non avrebbe lasciato nessun messaggio, ma il gesto dell'uomo sarebbe riconducibile a una forte depressione, subentrata dopo aver perso il lavoro e dopo strenui e vani tentativi di ritrovarne uno. Per lui il lavoro, andava oltre l'aspetto economico-finanziario, ma rappresentava un fatto di dignità. La perdita del lavoro come evento di vita stressante e, in quanto tale, vissuto e percepito come un lutto per la perdita di alcuni benefici non economici connessi al lavoro, quali la strutturazione del tempo, l'autostima, il rispetto da parte degli altri, l'uso delle proprie capacità, lo status sociale, i contatti interpersonali e alcune motivazioni esistenziali. Tale stress risulterebbe in un incremento cronico dei livelli di ansia. Sul posto del tragico rinvenimento sono intervenuti prontamente anche i carabinieri del comando stazione di San Giorgio del Sannio e una squadra dei vigili del fuoco di Benevento. I militari dell'Arma non hanno potuto fare altro che eseguire una serie di accertamenti e di rilievi tecnici di routine, finalizzati alla ricostruzione della dinamica, fin troppo chiara in casi come questo. Il magistrato di turno, il pm Francesca Saccone ha disposto l'intervento del medico legale Umberto De Gennaro che ha dovuto costatarne il decesso e effettuare la visita esterna, non avendo ravvisato la necessità dell'esame autoptico. La salma è quindi rimasta nell'abitazione di famiglia, in attesa dell'arrivo del figlio da Milano.
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Sabato 22 Dicembre 2018, 13:00
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