A Benevento il teatro è ancora un cantiere,
slitta la riapertura: in scena solo nel 2022

Mercoledì 27 Ottobre 2021 di Paolo Bocchino
A Benevento il teatro è ancora un cantiere, slitta la riapertura: in scena solo nel 2022

Ancora un Natale senza Comunale. Sarà necessaria una variante in corso d'opera per portare a termine i lavori di ristrutturazione del Teatro di corso Garibaldi, che dunque termineranno soltanto nella prima metà del prossimo anno. Le verifiche effettuate nei giorni scorsi dal Provveditorato alle Opere pubbliche, titolare dell'intervento, in concorso con la ditta esecutrice «Costruzioni Vitale», non hanno lasciato adito a dubbi. I ritardi accumulati lungo il percorso rendono impossibile rispettare il termine naturale di conclusione lavori fissato al 30 novembre. Bisognerà attendere ancora qualche mese per poter finalmente festeggiare il ritorno in scena del più centrale e amato dei teatri beneventani. Lo conferma il responsabile del procedimento Umberto Musco, ingegnere beneventano che sta seguendo da vicino i lavori fin dalla partenza: «Abbiamo provato a concludere l'intervento entro i termini stabiliti ma l'insorgere di alcune difficoltà tecniche ci costringe ad allungare il cronoprogramma di qualche settimana. Sono però ragionevolmente ottimista circa il fatto che l'estensione temporale non andrà oltre i primissimi mesi del 2022».


Difficoltà comprensibili del resto alla luce dello stato di totale abbandono nel quale la struttura versava. Nel Comunale non vanno in scena spettacoli dal 2012. La riapertura, ora prevista in primavera, giungerà a ben dieci anni dall'ultimo sipario calato nella suggestiva casa di cultura e intrattenimento. Ne servirono meno, soltanto sette, per edificarlo, tra il 1855 e il 1862. Senza contare che per molti anni, prima della chiusura, le manifestazioni si erano svolte grazie a reiterate autorizzazioni temporanee in quanto il teatro non disponeva di una regolare certificazione anti incendio. Questione finalmente risolta dal Provveditorato, anche su sollecitazione del Comune, ma gli intoppi non sono mancati a lavori in corso: «La ditta esecutrice - spiega Musco - ha richiesto una variante in quanto ha riscontrato in corso di attività l'esistenza di condizioni più critiche del previsto per quanto concerne in particolare l'ammaloramento degli impianti elettrico, termico e di sicurezza. In pratica si è reso necessario il rifacimento ex novo e non la semplice rifunzionalizzazione indicata dalla progettazione definitiva. Lo stato dei luoghi del resto era visibilmente compromesso, ma si è fatto un grande lavoro che in alcuni punti del teatro è già terminato. Si è intervenuti anche sul tetto per garantirne l'isolamento, sui camerini con misure volte ad assicurare una perfetta climatizzazione, sugli infissi in legno per i quali non si è potuto operare la mera sostituzione ma si è reso necessario il restauro in quanto parti esterne e visibili di interesse storico-paesaggistico, sulla scorta della richiesta dalla Soprintendenza. È stato completamente rifatto il sistema di illuminazione interna lungo tutto lo sviluppo verticale dei posti a sedere, mentre deve essere ancora completata la platea ove sarà installato un riscaldamento a pavimento. Sostituite le poltroncine, scomparirà la moquette per motivi igienico-sanitari».

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Si spera dunque che questo extratime sia per l'appunto l'ultimo e che il «Vittorio Emmanuele», nome originario del Comunale, possa tornare ai beneventani. Il rifacimento del teatro fu annunciato il 16 luglio del 2020 nel corso di una presentazione pubblica alla presenza del sindaco Mastella e dello stesso funzionario del Provveditorato. Ma i lavori partirono solo a settembre, facendo slittare il cronoprogramma. Qualche contagio da Covid tra le maestranze e gli ostacoli tecnici hanno allungato i tempi.
 

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