Vaso di Asteas, l'atteso ritorno del prezioso reperto in valle Caudina

di Maria Tangredi

Benevento. Il vaso di Asteas dalla fine di maggio sarà esposto definitivamente nel museo archeologico nazionale di Montesarchio.



Ieri l’annuncio del «ritorno» nel castello del centro caudino, dove il prezioso reperto raffigurante il Ratto di Europa, ritrovato a Sant'Agata dei Goti negli anni '70 dopo essere stato trafugato ed esposto al Getty Museum di Malibù, in California, e poi riportato in Italia dai carabinieri, fu esposto in occasione dell'inaugurazione del museo.



A comunicarlo Luigina Tomay, responsabile del museo, e il sindaco Franco Damiano intervenuti con Carmine Valentino, sindaco della cittadina gota, alla presentazione della mostra archeologica «L'oggetto del desiderio. Europa torna a S.Agata», dove il cratere, risalente al V secolo a.C., sarà esposto da domani fino al 17 maggio 2015.



«Il vaso di Asteas - diceo Tomay - dopo l’importante manifestazione di Sant'Agata sarà definitivamente collocato nel museo archeologico del Sannio Caudino».



Un ritorno atteso quello del cratere modellato da Asteas in una delle fabbriche di ceramisti di Paestum esposto al Quirinale in occasione dei 50 anni dell'Ue, poi a Bruxelles e a Paestum in occasione della Borsa mediterranea del turismo archeologico. Il «ritorno» del cratere raffigurante Zeus sotto forma di toro che rapisce Europa, e ritenuto tra i più belli al mondo, è per Damiano «fonte di soddisfazione e gioia».



L’esposizione definitiva a Montesarchio per Damiano «rende merito al grande lavoro fatto dalla Sovrintendenza archeologica e da tutti noi. La cultura è un volano di sviluppo e il nostro museo può diventare un attrattore di crescita». Il vaso, assicurato per 44milioni di euro, sarà esposto fino a maggio nella cellula archeologica della chiesa di San Francesco di Sant’Agata.

Martedì 16 Dicembre 2014, 23:42 - Ultimo aggiornamento: 17 Dicembre, 08:46
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