Bufala nell'Isclero, scatta l'allarme:
«Subito gli esami di Asl e Arpac»

Venerdì 16 Novembre 2018 di Enzo Napolitano
AIROLA - Ha destato sconcerto nel centro caudino il nuovo ritrovamento di una carcassa di animale nel fiume Isclero: dopo le otto pecore ritrovate e poi scomparse quindici giorni fa è stato il turno di una bufala, probabilmente in acqua già da tempo considerate le condizioni in cui è stata ritrovata.

Molto preoccupata la coordinatrice del Comitato civico «Airola per l'Ambiente», Gabriella Fucci, di professione chimico, che auspica interventi immediati sulle acque del fiume: «Bisogna fare subito chiarezza dice è necessario che chi è delegato alla tutela della salute pubblica chieda alla Asl e all'Arpac di intervenire per renderci tutti conto del livello di inquinamento dell'Isclero. Ma tutto questo richiedendo esami precisi e dettagliati e non generici, che non provano nulla. E poi occorre verificare se queste bestiole fossero infette».

Il sindaco di Airola, Michele Napoletano, non nasconde la sua preoccupazione, ma preferisce distinguere tra privati ed allevatori. «Conduco un'azienda zootecnica - dice - e posso testimoniare quanti controlli ci sono sul bestiame. Chi getta nel fiume la carcassa di un animale è un delinquente e basta. Quasi certamente si tratta di capi senza matricola ma la Asl e i carabinieri della Forestale possono risalire alla sua provenienza, perché un vitello va registrato entro 20 giorni. Credo sia davvero difficile sottrarsi ai controlli, ma poi io mi chiedo a quale fine, se per smaltire un capo giovane morto bastano 50, 60 euro. E anche se non volesse smaltirlo, perché non registrato, i nostri nonni le carcasse le seppellivano. Invece, gettarlo nel fiume è solo un crimine e va punito».
 
Mobilitate sulla questione anche le opposizioni, in particolare il Movimento Cinque Stelle, che qualche mese fa denunciò, postando il video anche sui social, la presenza di grossi animali, forse ratti, lungo le sponde del fiume: «Domani (oggi, ndr») spiega il consigliere comunale di M5s, Bartolomeo Laudando - avrò un incontro con i carabinieri della Forestale, per consegnare il dossier che abbiamo preparato sullo stato di degrado dell'Isclero. Ma è chiaro che a chiedere spiegazioni e accertamenti alla Asl e all'Arpac non devo essere io, ma il sindaco che è responsabile della salute pubblica. Mi chiedo perché non lo fa, vista la gravità della situazione». Resta la preoccupazione per l'estrema facilità con cui persone senza scrupoli usano il fiume come una pattumiera. Proprio a due passi dal luogo dove è stata ritrovata la bufala l'altro giorno, tra via Fossa Arena e via Curso, a ridosso delle acque si vedono rifiuti di ogni tipo sversati abusivamente. Un fenomeno consistente soprattutto nelle periferie, dove non esiste una rete di videosorveglianza che faccia da deterrente. © RIPRODUZIONE RISERVATA