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Bus, nel Sannio scattano gli aumenti:
resta il boom evasione

Mercoledì 18 Maggio 2022 di Paolo Bocchino
Bus, nel Sannio scattano gli aumenti: resta il boom evasione

Nuovi prezzi, vecchi problemi. Il trasporto pubblico locale si riorganizza dopo la tempesta pandemica che ha visto il settore al centro dell'attenzione. Una lunghissima transizione durante la quale i servizi non si sono mai interrotti, pur se tra mille polemiche e innumerevoli cambi di rotta normativi su capienze e distanziamenti. Il ritorno alla normalità coincide con una novità di rilievo: l'incremento del costo dei titoli di viaggio di bus e treni locali. Lo ha deciso la Direzione generale Mobilità della Regione con il decreto pubblicato due giorni fa. Ma intanto sul tappeto restano le annose criticità, prima tra tutte la piaga dell'evasione. Nel linguaggio felpato della burocrazia vengono rubricati come «Adeguamenti tariffari per i servizi di trasporto pubblico terrestre».

Più banalmente, aumenti generalizzati del prezzo dei biglietti. Cifre non esorbitanti, va detto. I ticket per viaggiare sui bus in città costeranno 10 centesimi in più, sia nella versione «aziendale» che consente di effettuare una corsa singola, sia in quella «integrata» che dà la possibilità di prendere più mezzi nell'arco di 90 minuti dalla prima convalida. Per effetto della modifica, il prezzo del biglietto aziendale di Trotta Bus salirà da 1,10 a 1,20 euro. Quello integrato, da 1,30 a 1,40 euro.

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Il ritocco non riguarderà gli abbonamenti. Per i servizi ferroviari, l'adeguamento si applicherà per fasce chilometriche. Nel caso di specie, particolarmente interessati saranno i viaggiatori che si avvalgono della linea Benevento-Napoli via valle Caudina, da tempo effettuata mediante servizio sostitutivo bus, che vedranno salire il prezzo dei tagliandi Eav dai 5,20 a 5,50 euro. Incrementi che riguardano tutte le aziende associate al Consorzio Unico Campania al quale aderisce anche la società capitolina che gestisce il servizio in città dal 2017. La richiesta di aggiornare i prezzi è stata avanzata alla Regione dalle stesse aziende di viaggio: «Nella seduta del Comitato di indirizzo e monitoraggio Trasporto pubblico locale dell'1 aprile 2022 - si legge nel decreto 53 del 13 maggio del dirigente Giuseppe Carannante - è stata illustrata la proposta, avanzata dalle associazioni di settore in ragione dell'incremento dei costi di trasporto e della riduzione dei ricavi da traffico passeggeri per effetto della emergenza epidemiologica, di adeguamento inflattivo attualizzato dei titoli di viaggio di trasporto pubblico locale terrestre, con esclusione degli abbonamenti. Con delibera 200 del 28 aprile 2022 la giunta regionale ha demandato alla Direzione generale per la Mobilità, con il supporto tecnico dell'Acamir, l'adozione dei provvedimenti necessari a dare attuazione a quanto stabilito in sede di Comitato di indirizzo e monitoraggio».

Gli adeguamenti sono entrati in vigore con la pubblicazione del decreto regionale avvenuta lunedì. Ci sarà però bisogno di qualche settimana perché il nuovo assetto vada concretamente a regime: «Occorre aggiornare i ticket che devono recare impresso il nuovo importo, ritirando quelli fin qui in vigore e permettendo a chi li ha acquistati in precedenza di poterne fruire ancora per un po' - spiegano gli addetti alla biglietteria di Trotta Bus - Un'operazione che richiede qualche tempo per cui, di prassi, si usa considerare un periodo transitorio di 90 giorni. Al momento, peraltro, l'adeguamento non ci è ancora stato comunicato ufficialmente». Ma il vero quesito da porsi è: chi pagherà gli aumenti? Interrogativo al quale gli addetti dell'azienda rispondono con un sorriso amaro: «L'evasione è un fenomeno che riguarda il trasporto pubblico locale un po' ovunque e da sempre. La pandemia ha persino peggiorato la quota, già molto bassa, di chi acquista e oblitera il biglietto. Stimiamo che almeno il 70% dei viaggiatori non sia in regola, e i controlli non riescono a incidere. Si nota, specie tra i giovani, il crescente ricorso ad altre tipologie di mobilità come le microcar e i monopattini elettrici».

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