Caserma Guidoni, scontro sui fitti:
la Provincia chiede 662 mila euro

Martedì 7 Maggio 2019 di Enrico Marra
La mancanza di un contratto di locazione e fitti non pagati ha spinto la Provincia a dare inizio a un'azione legale nei confronti del Ministero della Giustizia per i locali della ex caserma Guidoni oggi adibiti a uffici dei giudici di pace e della sezione lavoro, e del Comune per un'area adiacente la ex caserma. Partita la procedura giudiziaria si è tenuta una prima udienza davanti al magistrato Pietro Vinetti che ha disposto un confronto tra le parti davanti all'organismo della conciliazione con udienza già fissata per il 2 luglio. Alla prima udienza davanti al magistrato Vinetti sono comparsi per il Ministero della Giustizia i rappresentanti dell'avvocatura e per Comune e Provincia gli addetti agli uffici legali. La Provincia a dicembre aveva avviata la procedura per il recupero crediti dei fitti non ricevuti e ne aveva dato anche notizia ai vertici dell'apparato giudiziario sannita. La decisione della Rocca era scaturita nell'ambito di un generale recupero dei crediti come deciso dai vari organismi di controllo dell'ente locale. Pertanto un'analoga azione è stata attuata anche nei confronti del Comune che utilizza un'area sottostante il complesso della ex caserma Guidoni, nei pressi di piazza Risorgimento, destinata a sede del mercato bisettimanale che si estende per cinquemila metri quadrati. In più lo spazio funge da area parcheggio ancorché non ufficialmente destinata a tale scopo nei giorni in cui non si tiene il mercato
 
La ex caserma Guidoni, che occupa una superficie da 19.425 metri quadrati, è stata rilevata nel 2002 dalla Provincia nell'ambito di una permuta con il Demanio che condusse l'edificio della prefettura nel patrimonio statale. Negli oltre 4.500 metri quadrati coperti della ex caserma ristrutturati ad hoc, vengono utilizzati dallì'Ufficio del Giudice di pace e dalla sezione Lavoro del Tribunale. La Provincia chiede al ministero di Grazia e giustizia il pagamento di canoni di locazione non pagati per 662mila euro.

La richiesta della Provincia al Comune per l'area sottostante la caserma ammonta ai 257.400 euro per un periodo che va dal 2007, mentre il ministero di Grazia e giustizia non paga dal 2015. Infatti in quella data i fitti, la manutenzione e la vigilanza degli uffici giudiziari in base a una nuova normativa non sono più a carico degli enti locali essendo passati alla competenza del Ministero di Grazia e giustizia. Un passaggio di competenze che non ha mancato di creare problemi tra cui quello della vigilanza. Infatti presso gli uffici giudiziari prestava servizio anche personale della polizia municipale quindi alle dipendenze del Comune.

Ora gli uffici giudiziari di via De Caro sono vigilati da addetti di un istituto privato, mentre un vigile urbano presta servizio solo presso la ex caserma. Il Comune, tra l'altro, continua a fornire propri locali per alcuni archivi giudiziari, ubicati in località Pezzapiana. E sul nodo archivi, tenuto conto che occorrono ulteriori locali, non essendo sufficienti quelli utilizzati, è in atto un confronto tra vertici giudiziari locali e Ministero. © RIPRODUZIONE RISERVATA