Sannio, per la «Città del vino»
priorità alle infrastrutture

Giovedì 14 Marzo 2019 di Gianluca Brignola
Sinergie per la «Città del vino» senza distinzioni, da una parte all'altra degli schieramenti. Una linea che proveranno a seguire e impostare i quattro neo eletti consiglieri provinciali delle valli Telesina e Caudina. Domenico Parisi, Nino Lombardi, Pasquale Carofano rispettivamente sindaci di Limatola, Faicchio, Telese Terme e Renato Lombardi consigliere comunale al comune di Sant'Agata de' Goti.
 
Una compagine folta e rappresentativa delle istanze del territorio più vitato della Campania. Opportunità offerte dalla vetrina internazionale della «Sannio Falanghina» per la quale lo stesso presidente Antonio Di Maria ha dichiarato in più occasioni la volontà di condividere un percorso unitario con le fasce tricolori promotrici dell'iniziativa in seno alla rete europea delle città del vino, ma con la necessità di individuare un ruolo attivo per l'ente nell'ambito di un processo di promozione e valorizzazione del comparto vitivinicolo sannita. Azioni che non potranno di certo prescindere da un'attenzione che dovrà passare per forza di cose da interventi urgenti e immediati sulla rete stradale afferente alle competenze e alle responsabilità della «Rocca».

Emergenze più volte segnalate partendo dalla cittadina termale con la «San Giovanni» e la «Statale Sannitica, passando per la «Sp 69», tra San Salvatore e la frazione di Massa di Faicchio, alla «Sp 46» tra Telese e San Salvatore nel tratto che costeggia il parco del Grassano. Un quadro che del resto non migliora anche sulla «SP 83», la strada che percorre l'area archeologica dell'antica «Telesia» o sulla «SP 110» meglio conosciuta come «Via Bebiana», il corridoio che parte dalla «Fondovalle», passando per i comuni di Melizzano e Solopaca, tra rifiuti sversati ai lati della carreggiata, per ricongiungersi alla «Telesina» o sulla «Sp11» tra Cerreto e Guardia o ancora su «Via Pugliano» tra San Salvatore e Castelvenere.  Ma l'elenco potrebbe continuare.

«In passato sono stato in prima linea nell'evidenziare lo stato in cui versava la Sp119 - le parole di Domenico Parisi, recordman di preferenze dell'ultima tornata elettorale -. La viabilità dovrà essere al centro della nostra agenda. Ce lo chiedono i nostri concittadini, le associazioni di categoria, le aziende che investono nel territorio». «Avremo da lavorare operando una ricognizione puntuale delle situazioni che richiedono un intervento immediato - ha sostenuto Nino Lombardi -. Saremo in carica per 2 anni e almeno metà del nostro mandato sarà caratterizzato dalla capitale europea del vino. Più che uno stimolo a fare bene e meglio ritengo che sia un dovere dal quale non si può sfuggire».

Dichiarazioni condivise anche sul versante opposto alla maggioranza che andrà a sostenere l'azione dell'esecutivo Di Maria. «Attendiamo prima di tutto l'insediamento del nuovo consiglio provinciale - ha evidenziato Pasquale Carofano - poi dovremo confrontarci con il presidente al fine di pianificare una road map di interventi da eseguire con urgenza».

«Le risorse ci sono - ha sottolineato Renato Lombardi -. I fondi per la manutenzione saranno reperibili dal governo centrale, dalla Regione e dal bilancio ordinario. Il tempo della Provincia Dimezzata credo sia abbondantemente superato. Esiste una pianificazione portata avanti in questi anni tra mille difficoltà dal consigliere delegato Giuseppe Di Cerbo che tra le altre ha avuto in carico la Fondovalle Isclero oggi passata all'Anas grazie all'azione di Umberto Del Basso De Caro. Faremo la nostra parte, disponibili a dialogare e collaborare». Un fronte quello della «Fondovalle Isclero» sul quale prosegue l'iniziativa del sindaco di Dugenta Clemente Di Cerbo. L'obiettivo, la convocazione di un vertice aperto alla partecipazione dei primi cittadini per ricercare soluzioni definitive al problema dei rifiuti ammassati nelle piazzole di sosta lungo il tracciato.
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