Città vivibili, nodi storici luci e ombre
confermate per Benevento

Martedì 9 Novembre 2021 di Paolo Bocchino
Città vivibili, nodi storici luci e ombre confermate per Benevento

Soliti problemi ma qualche gradino guadagnato nelle classifiche nazionali e la leadership in Campania. Benevento esce tutto sommato bene dalla pubblicazione del dossier «Ecosistema urbano» stilato annualmente da Legambiente. Aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed energia i sei ambiti tematici sui quali si sviluppa l'indagine sulla vivibilità e la sostenibilità dei contesti urbani. Il capoluogo sannita si piazza a centro classifica con il 57° posto (un anno fa era 60°) sui 105 analizzati da Legambiente. In vetta come d'abitudine Trento, seguita da Reggio Emilia e Mantova. In coda Palermo, Catania e Brindisi.

Ma Benevento diventa prima in Campania sopravanzando Avellino che lo scorso anno si era posizionata 29 gradini più su. Soddisfazioni statistiche da inquadrare però nella realtà sostanziale del dato: tra il 2020 e il 2021 non è cambiato praticamente nulla in città, come testimonia il punteggio percentuale assegnato a Benevento, il 52,87% contro il 52,74% di un anno fa. E non cambiano le caratteristiche strutturali che formano la valutazione.
Pregi e difetti invariati per la capitale del Sannio: raccolta differenziata tra le più cospicue del Mezzogiorno, piste ciclabili oltre la media italiana, dispersione idrica contenuta sono i principali capitoli attivi del bilancio; depurazione da vergogna nazionale, qualità dell'aria a stento sufficiente e penultimo posto per numero di alberi, le note più dolenti. Nel dettaglio, per quanto riguarda gli inquinanti in atmosfera Benevento rientra nei limiti annuali medi di emissioni sia relativamente al biossido di azoto (26,3 microgrammi per metro cubo), sia per le polveri sottili Pm 10 (26,6 microgrammi). Ma com'è noto, non è stato rispettato il numero massimo di sforamenti fissato a 35 in un anno, tetto sfondato in città nel 2020 con 41 violazioni. Va tenuto conto inoltre che le medie fissate dal legislatore nazionale sono decisamente permissive rispetto ai valori suggeriti dall'Organizzazione mondiale della sanità. Prestazione tutto sommato buona sul fronte della gestione della risorsa idrica, almeno fino a quando l'acqua arriva nelle case dei beneventani: 150,8 litri consumati al giorno rappresentano uno standard più basso della media nazionale (153 litri). In linea con il dato nazionale anche la dispersione idrica (31 per cento), i problemi iniziano subito dopo il rubinetto: con il 17% di abitanti serviti, Benevento è ultima in Italia per quota di acque depurate.
Confermate le ottime performance in materia di rifiuti. Benevento è tra le pochissime città del Sud Italia a centrare il traguardo del 65% di raccolta differenziata indicato dalle normative comunitarie e nazionali. Solo Avellino fa meglio in Campania. Circa 400 i chilogrammi di rifiuti prodotti in un anno da un cittadino beneventano, virtuosamente al di sotto della media nazionale.

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Male il trasporto pubblico, ma soprattutto per la scarsa propensione civica all'utilizzo dei bus (14 viaggi l'anno per abitante) a vantaggio dell'auto privata (immatricolate 66 ogni 100 residenti). La città sannita si mette in luce per estensione delle piste ciclabili con 19,35 metri ogni 100 abitanti, ben oltre la media nazionale. Ma la statistica non tiene conto della perdurante chiusura della corsia per bici e pedoni di Acquafredda. Corso Garibaldi e via Traiano consentono al capoluogo di avvicinarsi alla dotazione nazionale di aree pedonali (0,39 metri quadrati in città contro gli 0,48 metri quadrati della media italiana).

Davvero sbiadita la fotografia scattata da Legambiente per quanto riguarda il patrimonio arboreo. Benevento è la seconda città d'Italia con il più basso numero di alberi in area urbana: soltanto 4 ogni 100 abitanti. Fa peggio solo Potenza (1). In Campania tutti meglio: Caserta (20 alberi ogni 100 abitanti), Salerno (15), Avellino (13) e persino la metropoli partenopea con 6. Un dato che rinfocolerà le polemiche sulla gestione del verde urbano. Male anche lo sviluppo delle energie rinnovabili. A Benevento soltanto 3,24 chilowatt ogni 1.000 abitanti vengono prodotti su superfici pubbliche contro le 4,77 della media nazionale. Ma in Campania fanno tutti peggio, tranne Avellino (7,73 chilowatt).
 

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