Civile, smaltimento da record:
meno fascicoli e più sentenze

Mercoledì 4 Settembre 2019 di Domenico Zampelli
Riprendono dopo la pausa estiva le attività al Palazzo di giustizia di Benevento. È l'occasione per fare un raffronto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e capire come evolve la massa del contenzioso. Che diminuisce nel settore Civile, mentre fa segnare un deciso aumento per Lavoro e Previdenza. Con le prevedibili conseguenze riguardo la definizione dei procedimenti. In calo anche le procedure fallimentari. E in ogni caso il tasso di smaltimento delle procedure giudiziarie fa registrare uno dei migliori risultati a livello regionale nonostante i quotidiani problemi che bussano alla porta della presidente Marilisa Rinaldi.

 

I DATI
Al primo settembre 2018 il contatore nel settore Civile aveva raggiunto i 3800 procedimenti iscritti a ruolo, quest'anno se ne contano ben 200 in meno. E naturalmente se sulla scrivania di un magistrato arrivano meno fascicoli ci si può maggiormente concentrare sulla stesura delle sentenze. Che sono state finora 1466, a fronte delle 1428 dello scorso anno. Stesso discorso per i decreti ingiuntivi. A oggi ne sono stati emessi 1.158, nel 2018 era appena raggiunta quota 1.100. Piccoli segnali di una migliore efficienza, confermati indirettamente dall'evoluzione alla sezione Lavoro. A palazzo Guidoni le iscrizioni sono infatti salite: 4.417 contro le 4.352 del 2018. E gli effetti si sono fatti subito sentire sul versante dei provvedimenti: le sentenze sono state 967, un centinaio in meno rispetto allo scorso anno. Non c'è stato rallentamento invece per i decreti ingiuntivi. Nel 2018 ne erano stati emessi 471, quest'anno è stata raggiunta quota 490. In calo anche le procedure di fallimento: 115 contro 135. Stesso discorso per le sentenze dichiarative di fallimento, calate da 48 a 42. Nel complesso un risultato positivo quello fatto registrare finora dal tribunale sannita, che in proiezione lascia prevedere una conferma del già lusinghiero risultato fatto registrare lo scorso anno. Se infatti le indicazioni di via Arenula sono quelle di cominciare a pareggiare i conti tra i fascicoli in ingresso e quelli definiti, per poi passare a smaltire l'arretrato, a Benevento la prima fase può considerarsi già consolidata, grazie a un tasso di smaltimento dell'esistente da primato in Campania: 1,10 nel primo trimestre del 2019. Nessuno ha fatto meglio fra i tribunali. Il che vuol dire che per ogni dieci nuovi fascicoli se ne smaltiscono altrettanti, più uno.
LE CRITICITÀ
Dove invece esiste qualche affanno in più è nel settore penale, dove si è perso il pareggio fatto registrare negli ultimi anni. Il tasso di smaltimento (dati sempre riferiti al primo trimestre) è dello 0,76. Maluccio, e questo per colpa del settore monocratico (che grosso modo raccoglie le competenze del vecchio pretore) come pure del settore indagini preliminari. Nel primo caso si contano 564 fascicoli destinati al dibattimento e 459 definiti con sentenza, mentre per le notizia di reato il primo trimestre ha visto 1.333 iscrizioni e 964 fascicoli definiti (fra archiviazioni e rinvii a giudizio). E in quest'ultimo caso le numerose iscrizioni lasciano prevedere un ulteriore aumento per la fine dell'anno.
E a proposito di contenziosi, anche il tributario fa registrare un aumento. In questo caso i numeri vengono dalla Commissione Tributaria Provinciale. Negli uffici di via Foschini le quattro sezioni presiedute da Paolo Piccialli hanno ricevuto, nel primo trimestre del 2019, 274 nuovi fascicoli, e nello stesso periodo nel sono stati definiti 208. Il numero delle pendenze è così aumentato di 66 unità (da 865 a 931). Un incremento di poco superiore al 7% che non è sicuramente il peggiore in Campania (ad Avellino l'aumento è stato del 12%, a Caserta del 17% e a Salerno del 30%) ma che comunque si pone in controtendenza rispetto a una media nazionale che vede invece un calo del contenzioso del 2%.
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