Benevento, Mastella contro i topi:
«Obbligo bonifica edifici abbandonati»

Venerdì 6 Dicembre 2019
Un'ordinanza che stabilirà che coloro che faranno scavi o opere edilizie nuove dovranno provvedere preventivamente a bonificare l'area sulla quale si interviene, pena il mancato rilascio della concessione edilizia; un obbligo per i proprietari di edifici degradati o lasciati incustoditi a sanificarli per evitare la presenza «di topi rom» e l'invito ai cittadini a depositare i rifiuti nei giorni stabiliti per il ritiro. Sono i punti salienti del documento annunciato questa mattina dal sindaco di Benevento, Clemente Mastella, a margine di una riunione che si è tenuta nella sala giunta di Palazzo Mosti tra Comune, Gesesa, Asia e Asl, per combattere la presenza dei topi in città.

Il primo cittadino l'aveva annunciata nei giorni scorsi «perché» aveva detto «voglio indagare sul boom di presenze di ratti nelle scuole». «Disporrò un'ordinanza - ha spiegato il primo cittadino - per la quale chiunque faccia scavi o opere edilizie nuove dovrà provvedere, prima dell'esecuzione dei lavori a fare una derattizzazione, attraverso una ditta specializzata, altrimenti non verrà data la concessione edilizia. Se tu sprofondi è chiaro che escono 10mila ratti. Nel contempo invito i cittadini a collaborare perché buttare rifiuti in maniera sconnessa è una calamita per i topi. Controlleremo le scuole, per vedere se ci sono buchi. Però tutti devono essere mobilitati: i ristoranti, i bar, le case».

LEGGI ANCHE Scuola invasa dai topi a Benevento, terzo caso in poche settimane

«Nell'ordinanza dirò pure - ha aggiunto Mastella - che ognuno avrà l'obbligo, altrimenti verrà sanzionato, per gli edifici tralasciati e lasciati incustoditi, di risanare. Quelli diventano una dimora ideale per i topi 'rom' che vanno e si insediano là. Chiediamo a tutti di collaborare se intendiamo difenderci da una invasione che esiste nel mondo, non solo qua. Faremo appello anche all'Autorità di Bacino perché, se non si sfrondano gli alvei dei fiumi, i topi si ritraggono dall'acqua quando arriva l'alluvione o la piena più forte e invadono le città. È un problema che non può affrontare il Comune da solo, né ce la facciamo insieme, ma stiamo intervenendo perché il dato non diventi più forte. La derattizzazione arriva dopo, non prima».

L'Asl provvederà ad effettuare una derattizzazione generale in città il prossimo 21 dicembre, un intervento già previsto ma anticipato di qualche giorno. Mastella ha anche ricordato l'ordinanza emanata precedentemente con la quale ha fatto divieto di dare cibo ai piccioni. «Il divieto - ha sottolineato - trova la ragione nel fatto che, non solo i piccioni sono infernali dal punto di vista delle malattie, ma anche perché non mangiando tutto dopo arrivano i topi. Questo spiega perché si vedono sulle balconate, dovunque. E poiché sono animaletti intelligentissimi e non imbecilli, tanto è vero che vengono utilizzati sul piano scientifico perché hanno un cervelletto quasi uguale all'uomo, riescono anche a eliminare tutti gli antidoti che ci sono». © RIPRODUZIONE RISERVATA