Coronavirus a Benevento, tamponi
alla Maugeri dopo la morte della ricoverata

Mercoledì 1 Aprile 2020 di Gianluca Brignola
L'attesa è tutta per l'esito dei 50 tamponi disposti ieri dall'Asl di Benevento per i pazienti e il personale sanitario dell'istituto di ricovero e cura a carattere scientifico Maugeri di Telese Terme entrato in contatto con la 79enne residente nel napoletano deceduta venerdì, poco dopo il suo arrivo al «San Pio» di Benevento, e risultata positiva al Covid-19. Se ne saprà di più già nella giornata odierna. «La direzione sanitaria - ha dichiarato dal management dell'Irccs Maugeri - ha già provveduto a censire i contatti stretti avuti dalla paziente in ospedale. Il personale che la seguiva operava già in regime precauzionale, indossando i dispositivi di protezione individuale e rispettando i protocolli, particolarmente rigidi, per cui si procederà, secondo la normativa nazionale e regionale, all'osservazione stretta, che consiste nel rilevamento della temperatura corporea due volte al giorno e nel controllo di eventuali sintomi. Abbiamo adottato già da qualche settimana, in linea con i 17 istituti Maugeri presenti nelle altre 5 regioni italiane, un regime precauzionale che comprende la sospensione delle visite ai pazienti, dal 9 marzo, e l'osservanza, da parte del personale, di tutte le misure preventive necessarie. La donna era stata ricoverata nella cardiologia riabilitativa dal 24 marzo per gli esiti di un intervento cardiochirurgico effettuato a Mercogliano. Risultata affetta anche da pneumotorace la paziente, pur in assenza di sintomi specifici da Covid-19, è stata sottoposta a una lastra di controllo che ha evidenziato chiari segni di interstiziopatia con impegno alveolare e, per questo, è stata trasferita al San Pio, il 27 marzo, come caso sospetto. Del fatto è stata tempestivamente informata l'Asl».

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Sono in tutto 114 i pazienti ricoverati presso l'istituto Maugeri dei quali 26 al quarto piano nel reparto di cardiologia che vede impegnate circa 20 persone tra personale medico e infermieristico per i quali si attende il risultato del tampone. La struttura di via Bagni Vecchi dalla tarda serata di lunedì è sottoposta alla sorveglianza di carabinieri e polizia. «Nessuna quarantena o isolamento dell'edificio ma solo una misura precauzionale» precisano i vertici di «Maugeri».
LE REAZIONI
«Ho chiesto con immediatezza al digì dell'Asl rassicurazioni al riguardo eseguendo tamponi al personale medico e sanitario - dice il sindaco di Telese Pasquale Carofano - per evitare il rischio di ulteriori contagi. Ho avuto un colloquio telefonico con il prefetto che mi ha confermato che verranno eseguiti i tamponi. I poliziotti del commissariato e i carabinieri presidieranno la struttura in via precauzionale bloccando gli accessi esterni a tutela sia dei pazienti e del personale che dei loro familiari». Così, invece, il sindaco di San Salvatore Telesino Fabio Romano: «Il tampone deve essere eseguito a tutti e non solo a chi ha avuto un contatto diretto con i pazienti colpiti dal virus. Mi riferiscono che qualche dipendente già accusa sintomi febbrili. Bisogna intervenire subito prima che sia troppo tardi». Richiesta, quella di fare i tamponi a tutti, ribadita in una nota anche dai sindaci Carofano, Tommaselli (Foglianise), Caporaso (Tocco Caudio), Grasso (Campoli Monte Taburno), Iannella (Torrecuso), Gisoldi (Cautano) e Scarinzi (Vitulano). Dai sindaci del comprensorio, intanto, l'invito ai concittadini che per motivi di lavoro, visite mediche o altro si sono recati presso la struttura sanitaria telesina negli ultimi 20 giorni, a segnalare lo spostamento immediatamente al proprio medico di famiglia o al Comune di residenza così da ricevere indicazioni su eventuali restrizioni da adottare. Disposizioni adottate dalle amministrazioni di Solopaca, Frasso Telesino, Faicchio, San Lorenzello, Melizzano, Cerreto Sannita e Vitulano, dove il sindaco Raffaele Scarinzi ha limitato, inoltre, per i lavoratori che prestano o hanno prestato servizio nei giorni e nelle settimane scorse presso la «Maugeri» il transito e la permanenza sul territorio comunale solo al raggiungimento e ritorno dal luogo di lavoro con applicazione della quarantena per i loro interi nuclei familiari. Anche il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, in serata, ha avvisato che i residenti e domiciliati che, per motivi di lavoro, visite mediche, visite ad ammalati o altro, si siano recati nella struttura negli ultimi 20 giorni sono tenuti a comunicarlo immediatamente al proprio medico di base e al Comune. Apprensione è stata espressa anche da Giannaserena Franzè, segreteria provinciale di Fp-Cgil in una nota indirizzata all'Asl: «Chiediamo controlli puntuali a garanzia dei lavoratori e degli utenti della sanità pubblica e privata accreditata. Restiamo in attesa di conoscere l'elenco delle cliniche che hanno dato disponibilità alla Regione ad accogliere pazienti Covid».
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