Coronavirus a Benevento, altre due
vittime una era stata nella clinica

Martedì 31 Marzo 2020 di Luella De Ciampis

Cresce il numero di morti per il Covid-19 nel Sannio: due solo ieri. Al «Rummo» è morta un'84enne di Frasso Telesino positiva al Covid, che era stata ricoverata a Villa Margherita per riabilitazione e successivamente, dopo essere tornata a casa, presso l'azienda ospedaliera con i sintomi dell'infezione. Deceduta anche una 91enne di Paolisi, in degenza anche lei al «Rummo» ma che non aveva avuto alcun contatto con Villa Margherita. Sale così a sei il numero dei pazienti morti al Rummo, di cui quattro sanniti: l'infermiere 57enne di Solopaca, il 90enne di Guardia Sanframondi e le due pensionate. Nel triste elenco anche un professore di Ariano Irpino e la 79enne di Cicciano ricoverata alla clinica Maugeri di Telese Terme e morta nella tensostruttura del Rummo poco dopo il suo arrivo, per la quale non si conosce ancora l'esito del tampone. Sale a 73 il numero dei positivi nel Sannio, censiti dall'Asl, 19 dei quali residenti nel capoluogo. Nell'elenco manca il caso di un uomo di Melizzano, in quarantena con la moglie, come comunicato ieri il sindaco Insogna. Secondo il bollettino diramato ieri dall'Asl, il numero dei contagiati è aumentato in maniera esponenziale rispetto ai giorni scorsi e coinvolge 30 dei 78 comuni sanniti, escluso Benevento. Infatti, fatta esclusione per Cusano Mutri, Pago Veiano e Paolisi con quattro casi ognuno; San Giorgio del Sannio, San Salvatore Telesino e Torrecuso con tre; Apollosa, Circello, Guardia Sanframondi, e Sant'Agata de' Goti con due; Airola, Apice, Bucciano, Calvi, Castelfranco in Miscano, Castelpoto, Ceppaloni, Faicchio, Foglianise, Montesarchio, Moiano, Morcone, Melizzano, Paupisi, Pesco Sannita, Pontelandolfo, San Lorenzo Maggiore, San Lorenzello, San Marco dei Cavoti, Santa Croce del Sannio, Sassinoro, Torrecuso, registrano tutti un solo caso. Di questi, 22 sono ricoverati al Rummo: quattro in Terapia intensiva, otto in Pneumologia sub intensiva, otto in Malattie infettive, e due nell'area isolamento Covid del pronto soccorso. Ci sono poi sei degenti di altre province campane che fanno salire a 28 il numero dei ricoverati. In serata sono saliti a 34 i casi positivi: 6 i casi accertati sui 20 tamponi eseguiti ieri al Rummo.

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Continua intanto l'approvvigionamento aziendale di personale e mezzi. Ieri sono state acquistate 180 confezioni di Plaquenil, il farmaco usato per il trattamento dell'artrite reumatoide, sia attiva che cronica, e del lupus, che sembra dare buone risposte nel contrasto al Coronavirus. Ha poi stipulato una convenzione con il «Moscati» di Avellino per la fruizione della graduatoria cui attingere per il reclutamento a tempo determinato di 8 unità del profilo di collaboratore sanitario infermieristico. La speranza è che «l'effetto Villa Margherita» non aggravi il bilancio dei casi positivi nei prossimi giorni, almeno per i contagi derivanti dal contatto delle persone infette con l'esterno.
LA POLITICA
Sulla vicenda intervengono gli esponenti del M5S, che in una nota, affidata al deputato Pasquale Maglione, suggeriscono un'accelerazione sulle misure da adottare nel Sannio. «È arrivato il momento di fare chiarezza scrive perché abbiamo bisogno di risposte concrete per infondere tranquillità ai cittadini. È necessario sapere quanti posti letto di terapia intensiva sono stati programmati in aggiunta a quelli messi faticosamente in piedi dal Rummo, in cui mancano all'appello ancora quei sei da completare con la strumentazione che la Regione avrebbe dovuto inviare. Ma è altresì necessario sapere quanti operatori sanitari saranno effettivamente assegnati al nostro territorio e se sono previsti ulteriori interventi anche su altre strutture ospedaliere della provincia. Invitiamo il governatore De Luca a fornire chiarimenti in merito, e la Conferenza dei sindaci, a sollecitare un intervento della giunta regionale in tempi brevi. Nel Sannio i dispositivi di protezione individuale sono insufficienti per gli operatori delle strutture sanitarie e per i medici di base, costretti a lavorare e a gestire chiamate e visite ordinarie, senza essere muniti degli appositi presidi di sicurezza». Nell'ottica di far chiarezza, il sindaco Mastella scrive al digì dell'Asl Gennaro Volpe in cui chiede di «valutare la possibilità di sottoporre a test e tamponi i parenti dei soggetti risultati positivi a Villa Margherita. Ho telefonato - dice il sindaco - anche al digì della Sanità della Campania, chiedendo che anche l'Asl di Benevento sia dotata di un'ambulanza mobile per effettuare i test. Postiglione mi ha rassicurato informandomi che c'è già un'intesa in tal senso».
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