Coronavirus nel Sannio, altro caso
e giallo sul contagio: è test per 100

Giovedì 6 Agosto 2020 di Luella De Ciampis
Secondo caso di Covid-19 nel Sannio, nell'arco di pochi giorni. A risultare positivo ai tamponi di controllo effettuati dall'Asl, il marito 94enne della donna di San Giorgio la Molara ricoverata all'ospedale Rummo la scorsa settimana per una polmonite interstiziale, le cui condizioni sembrano essere migliorate. I risultati delle analisi sui tamponi, eseguiti sul nucleo ristretto di persone che l'anziana frequenta, sono stati comunicati al sindaco di San Giorgio la Molara Nicola De Vizio, nella tarda serata di martedì ma sono negativi anche altri 110 tamponi effettuati su una comunità di anziani presso cui lavora l'infermiera della 84enne. Nell'immediato, si era provveduto a predisporre la quarantena per i familiari, per la badante e per l'infermiera che erano entrati in contatto diretto con la paziente. «L'unico risultato positivo al virus dice il sindaco è il marito che ora si trova in quarantena domiciliare. L'anziano è asintomatico e le sue condizioni di salute per ora non destano preoccupazione. Invece, sono risultati negativi sia il figlio della coppia, che risiede a Benevento e che era già in isolamento fiduciario dal momento in cui aveva ricevuto la notizia della positività della madre, che l'infermiera che si occupava della gestione sanitaria degli anziani e la badante moldava. Speriamo che non si verifichino altri contagi e intanto aspettiamo fiduciosi che l'Asl, che sta già procedendo a effettuare tutte le analisi necessarie a definire i contorni della vicenda, ci fornisca un quadro più preciso». Vicenda che, per certi aspetti, si tinge di giallo perché non si riesce ancora a stabilire con certezza come la donna sia entrata in contatto con il virus. In un primo momento, l'attenzione si era focalizzata sulla badante moldava, ritornata nel comune di San Giorgio la Molara dopo un periodo di vacanza nella sua terra di origine ma l'esito dei tamponi comunicato dall'Asl ha allontanato questa possibilità.

L'AZIENDA SANITARIA
«Nella giornata di lunedì dice Gennaro Volpe, direttore generale dell'Asl abbiamo proceduto con i tamponi sui familiari della 84enne, sulla badante e sull'infermiera che si prendeva cura di lei ma abbiamo esteso l'attività di screening anche a due comunità di anziani in cui l'infermiera presta servizio, effettuando 110 tamponi, tutti dall'esito negativo. Solo il marito è risultato positivo. Stiamo mettendo in atto tutte le strategie di controllo necessarie, per neutralizzare ogni possibilità di contagio e per ricostruire la vicenda, oltre a continuare con l'attività di controllo costante dell'intero territorio. Comunque, il caso di San Giorgio la Molara è la prova inconfutabile che il virus continua a circolare e, per questo, dobbiamo essere prudenti e non abbassare la guardia mai, neppure per un attimo».

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Allo stato attuale, rimane tutto sospeso nel campo di incandescenza delle ipotesi fino a quando, attraverso l'indagine epidemiologica svolta dal personale dell'azienda sanitaria, non si riuscirà a ricostruire con esattezza quale sia stato il «percorso» compiuto dal virus e in che modo la coppia di anziani sia stata contagiata. Intanto, alla luce di quanto raccontato dal digì Volpe, viene da pensare che il bilancio sarebbe potuto essere molto più pesante del previsto, se si pensa all'attività svolta dall'infermiera che presta servizio a domicilio presso l'anziana contagiata. Non una, ma due possibilità di nuovi focolai sono state scongiurate, se si considera il percorso compiuto dalla donna al Rummo, prima di essere trasferita nel reparto di Malattie infettive e i contatti avuti a casa prima del ricovero.

L'allarme di un nuovo caso di coronavirus nel Sannio era stato lanciato, nel primo pomeriggio di sabato, dal sindaco Clemente Mastella in un post sulla sua pagina facebook e aveva trovato conferma stesso in serata nel report quotidiano dell'ospedale Rummo, in cui veniva riportato che, dei 33 tamponi processati, quello relativo all'anziana aveva dato esito positivo, dopo i primi due risultati negativi. Subito dopo c'era stato il coinvolgimento dell'ospedale Rummo nella vicenda in quanto l'anziana era stata ricoverata nell'unità operativa di Medicina d'urgenza con un 77enne in precarie condizioni di salute. Tuttavia, i tamponi effettuati sull'uomo, sugli altri pazienti in degenza e sul personale sanitario del reparto hanno dato esito negativo. Trend pienamente confermato dalle analisi sui 40 tamponi processati al Rummo nella giornata di ieri, tutti dall'esito negativo. Ultimo aggiornamento: 14:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA