Screening nel Sannio: il coronavirus
arretra, al «Rummo» solo 2 degenti

Giovedì 21 Maggio 2020 di Luella De Ciampis
A sorpresa è continuata anche ieri l'operazione di screening effettuata dall'Istituto zooprofilattico del Mezzogiorno sul territorio sannita. A essere testate le categorie più a rischio del comune di San Lorenzello che, però, non era incluso nella rosa dei 25 centri scelti per la campagna di verifica predisposta dalla Regione. Il comune della valle Telesina, dove sono stati effettuati 300 tamponi con l'aiuto dei volontari della Croce Rossa del luogo, con molta probabilità non era stato inserito per errore nell'elenco. Al momento non si conoscono i risultati definitivi di tutti i comuni, resi noti solo per Morcone, dove su 430 tamponi eseguiti è stata rilevata una sola positività, e per Cusano Mutri, dove i 220 tamponi fatti hanno avuto tutti esito negativo. Per alcuni centri del Sannio si conoscono solo risultati parziali perché i tamponi da analizzare sono stati smistati nei laboratori di analisi dell'intero territorio regionale, mentre per altri ancora non emergono dati significativi. Tuttavia, non sono attese grosse sorprese dai risultati definitivi dei tamponi, in quanto i primi esiti sono già stati abbastanza confortanti, se si considera che, su un numero di 1800 tamponi, ottenuto facendo la somma dei 430 di Morcone, dei 220 di Cusano, dei 124 parziali di Airola e dei 1000 (anche questi parziali) di Benevento, uno solo è risultato positivo. Questo significa che per poco meno di un terzo dei 6000 tamponi effettuati in provincia di Benevento, i risultati sono stati negativi, dato inconfutabilmente rassicurante e indicativo di un trend positivo.

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È ormai in fase di totale remissione il numero dei positivi al Covid-19 nel Sannio, scesi a 33 contro i 40 di martedì, mentre salgono a 151 i guariti (dato riferito ai residenti nel Sannio) e restano due i pazienti in degenza al Rummo (un caso sospetto), dove ieri è stato adottato il protocollo di sicurezza anti-contagio per i dipendenti. Regole stringenti, nonostante si sia nella fase di superamento della pandemia, mirate a limitare i contatti interpersonali, contingentando gli ingressi nelle aree comuni, continuando nell'operazione quotidiana di sanificazione, nell'applicazione delle norme di igiene, nell'adozione dei dispositivi di protezione individuale, nella misurazione della temperatura all'ingresso dei luoghi di lavoro, attraverso i termometri frontali che si usano a distanza. La normalità va ripristinata ma senza abbassare la guardia perché non si conoscono ancora «le mosse future» del Coronavirus che potrebbe indebolirsi fino a scomparire oppure rinvigorirsi con il ritorno dell'autunno. Per l'accesso dei fornitori esterni sono state individuate procedure di ingresso, transito e uscita seguendo percorsi e tempistiche predefiniti, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale in servizio. Nell'ambito del ripristino delle attività ambulatoriali, poi, sono stati riaperti alcuni locali vuoti e inutilizzati del padiglione Rummo in cui sono in allestimento altri ambulatori e un day-hospital oncologico ricavato in un'area completamente ristrutturata. È stato anche già predisposto l'acquisto di tutti gli arredi necessari ad attrezzarli e, allo scopo, c'è il provvedimento per l'approvvigionamento di venti scrivanie, venti cassettiere, venti poltroncine, cento sedie senza braccioli, venti lettini da visita e venti paraventi a tre ante per arredare e rendere operativi al più presto i nuovi ambulatori. Intanto, l'Asl sta scaglionando le prestazioni ambulatoriali, ma contestualmente sta riprendendo la campagna vaccinale per i bambini prima dell'inizio della scuola e della campagna vaccinale antinfluenzale. Allo scopo di agevolare l'utenza ed evitare assembramenti nella struttura di via XXIV Maggio, ha provveduto ad ampliare l'orario delle prenotazioni telefoniche al Cup e ad attivare una nuova linea telefonica per la prenotazione delle prestazioni che si effettuano nel distretto di Benevento.
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