Corruzione e gare truccate, arrestato
dirigente comunale nel Beneventano

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I finanzieri di Napoli hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare - arresti domiciliari - nei confronti di Letizio Napoletano, responsabile dell'ufficio tecnico dei lavori pubblici del Comune di Cerreto Sannita, in provincia di Benevento, accusato di corruzione e di turbata libertà degli incanti in relazione all’appalto per i lavori di restauro della locale Torre Civica Medievale, nell’ambito del quale lo stesso ha rivestito la carica di presidente della commissione di gara.

L'arresto segue l'operazione "The Queen”, nel cui contesto erano state rilevate numerose irregolarità su svariate gare di appalto, di committenza pubblica, gestite da enti pubblici delle province di Napoli, Caserta e Benevento,  aggiudicate a imprese “predesignate”, alcune delle quali riconducibili a soggetti vicini alla criminalità organizzata. In tale ambito, venivano riscontrata, tra le altre, l’illecita aggiudicazione, a favore della Bretto opere stradali srl, ottenuta corrompendo di pubblici ufficiali della stazione appaltante rimasti ignoti. Gli ulteriori accertamenti della Finanza, volti peraltro a riscontrare le dichiarazioni di uno dei principali indagati, Antonio Sommese (nipote dell’ex assessore regionale Pasquale Sommese), che arrestato ha deciso di contribuire alla giustizia, hanno consentito di smascherare la condotta di Napoletano.

Nel corso degli accertamenti sono state riscontrate gravi anomalie anche nella fase di esecuzione dei lavori; in tale contesto è stato posto sotto la lente di ingrandimento l'incarico di «controllo e assistenza tecnico-scientifica agli scavi» ad opera di Napoletano nei confronti di un archeologo. La guardia di finanza ha anche eseguito 14 perquisizioni.
Giovedì 29 Novembre 2018, 15:00
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