CORONAVIRUS

Covid a Benevento, l'onda dei contagi
non si ferma. Apice, allarme alle Poste

Mercoledì 30 Settembre 2020 di Luella De Ciampis


Ancora in aumento i contagi nel Sannio con un nuovo caso a Montesarchio e uno a Sant'Agata de' Goti, cui si aggiungono tre guarigioni a Benevento, San Lorenzello e Limatola, per effetto delle quali, il numero dei positivi scende dai 135 di lunedì ai 134 di ieri, mentre, arriva a 54 quello dei guariti. E aumenta ancora, seppure di una sola unità, il totale dei contagiati nel comune di Montesarchio, che arrivano a 16, tutti in isolamento domiciliare. Una situazione che sta destando preoccupazione in seno alla comunità caudina e all'amministrazione. Infatti, il sindaco Franco Damiano, in più occasioni, ha manifestato le sue perplessità per quanto sta accadendo, soprattutto nei comuni confinanti di altre province, esortando i cittadini a rispettare in modo rigoroso le disposizioni imposte dalla normativa. «Serve senso di responsabilità scrive in un post sulla sua pagina facebook per scongiurare il pericolo di rivivere i brutti mesi della prima fase dell'epidemia». C'è poi il caso di positività di un dipendente dell'ufficio postale di Apice, non residente nel Sannio, annunciato dall'amministrazione comunale. In via precauzionale, Poste italiane ha proceduto alla sanificazione dei locali e a predisporre la quarantena per tutto il personale che abbia avuto contatti con la persona contagiata, fino a quando l'Asl non avrà effettuato i tamponi di controllo per escluderne la positività.

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Aumenta anche il numero dei ricoverati all'ospedale Rummo, che sale da 14 a 16, con nove persone in degenza residenti nel Sannio e sette in altre province. Dei 16 pazienti ricoverati, due sono in Terapia intensiva, sei in Pneumologia sub intensiva, sei in Malattie infettive e due nell'area di isolamento Covid. Nella giornata di ieri, sono stati processati 130 tamponi, tre dei quali sono risultati positivi. Di questi, due rappresentano nuovi casi e si riferiscono a persone residenti nel Sannio e uno rappresenta una conferma di positività già precedentemente accertata.
 

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L'unica buona notizia è, invece, rappresentata dalla dimissione di un paziente clinicamente guarito, residente nel territorio sannita. L'attuale ritorno alla normalità, dopo il lockdown, sta producendo i suoi effetti in quanto, la ripresa di tutte le attività, gli spostamenti quotidiani dei dipendenti di uffici pubblici e di aziende private da un comune all'altro e da una provincia all'altra, stanno creando nuove possibilità di contagio, soprattutto all'interno dei luoghi di lavoro e in seno alle comunità come carceri, centri di accoglienza che potrebbero trasformarsi in cluster, qualora non si riuscisse a isolare subito i casi sporadici e a mettere in atto tutte le misure precauzionali necessarie, soprattutto perché i nuovi positivi sono quasi tutti asintomatici e, quindi, continuano ad avere rapporti interpersonali in diversi contesti, familiari, lavorativi e sociali, senza avere la consapevolezza di essere positivi. In questa nuova fase della pandemia, i luoghi più sicuri sono, contrariamente a quanto è accaduto nella prima fase, le strutture sanitarie perché, in conseguenza dell'esperienza pregressa, il personale viene screenato ciclicamente.
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