Covid, due medici positivi:
a Benevento due punti Asl chiusi

Sabato 9 Ottobre 2021 di Luella De Ciampis
Covid, due medici positivi: a Benevento due punti Asl chiusi

Sono rimaste chiuse per l'intera giornata di ieri due strutture Asl del territorio, a causa di due nuovi contagiati tra il personale. A risultare positivi ai tamponi effettuati ciclicamente, due medici che avevano già concluso da tempo il ciclo vaccinale: uno presta servizio nella sede di via XXIV Maggio, l'altro nel centro distrettuale di San Giorgio del Sannio. Nell'immediato, sono scattate le misure di isolamento per i due dipendenti, totalmente asintomatici, e sono stati sanificati gli ambienti di lavoro per evitare la diffusione del virus che continua a circolare. Il fatto che i contagi siano emersi proprio a cavallo del weekend ha consentito di chiudere le strutture subito e di riaprirle al pubblico direttamente lunedì, dopo aver effettuato tutte le attività di pulizia e di igienizzazione.

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I controlli costanti effettuati sul personale dipendente in questa fase in cui la maggior parte della popolazione è vaccinata, rappresentano l'unica arma valida per contrastare l'avanzata del virus, tanto più insidiosa perché silente. Infatti, grazie alla protezione esercitata dai vaccini, molto spesso il Covid non si manifesta e ha un decorso totalmente asintomatico che induce i contagiati a continuare a svolgere le loro normali diventando veicoli inconsapevoli della malattia. Per questo motivo, soprattutto le strutture sanitarie del territorio ma anche molti uffici pubblici e aziende private continuano a effettuare una puntuale e costante attività di controllo sul personale dipendente, scongiurando così la possibilità di sviluppo di cluster.

Si è concluso ieri l'open day dell'Asl destinato agli over 80 e al personale sanitario, con la somministrazione di 3500 vaccini in totale, tra prime, seconde e terze dosi. Tuttavia, la maggior parte dei vaccini è stata inoculata a chi era in elenco per il richiamo e ai volontari che non si erano ancora vaccinati. Invece, per quanto riguarda le dosi booster, sono state raggiunte circa 800 somministrazioni sull'intero territorio provinciale nell'arco dei 5 giorni di attività. Ieri sono state effettuate 700 vaccinazioni, 250 delle quali nell'hub dell'ex caserma Pepicelli. Facendo un bilancio della situazione, si può tranquillamente affermare che la decisione di mantenere aperti gli hub vaccinali a oltranza, sta sortendo l'effetto di coinvolgere una fetta sempre più ampia di popolazione appartenente a diverse fasce di età. L'Asl non ha ancora stabilito una data definitiva per l'inizio della campagna vaccinale per contrastare l'influenza stagionale che potrebbe essere associata all'attività di screening oncologici a bordo del truck aziendale, in tour nei comuni del territorio provinciale dal 20 ottobre. Almeno al momento, non è stata contemplata la possibilità di procedere con la somministrazione delle terze dosi del vaccino anticovid insieme a quello antinfluenzale, come sta già accadendo in molti centri vaccinali del territorio nazionale e regionale. Una decisione che, con molta probabilità, non sarebbe accolta con entusiasmo dalla popolazione anziana del Sannio, già abbastanza destabilizzata dall'idea di doversi sottoporre alla dose booster di vaccino Pfizer o Moderna.

Sono in aumento di una unità i pazienti in degenza al Rummo, saliti dai 9 di giovedì ai 10 di ieri. I dati dei ricoveri e dei positivi sul territorio sono confortanti in quanto non si registrano nuove impennate della curva pandemica.

Tuttavia, nonostante i pronostici degli esperti del settore convergano verso una soluzione non lontana della pandemia, «l'assetto di guerra» delle strutture sanitarie non è stato ancora smantellato. In quest'ottica, il Rummo ha mantenuto intatti le varie sezioni dell'area Covid nel padiglione Santa Teresa della Croce, in attesa dei prossimi eventi. Cosicché, in caso di necessità, si dovranno solo riaprire materialmente le porte dei reparti chiusi a fine maggio per mancanza di pazienti. Inoltre, è stato disposto il noleggio di due sistemi per la diagnosi molecolare del virus Sars-Cov2, completi di tutto il materiale necessario per effettuare i tamponi. Il noleggio dei dispositivi da destinare all'unità complessa di Patologia clinica, ha un costo di 490.000 euro e avrà la durata di un anno prorogabile.
 

Ultimo aggiornamento: 11:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA