Covid a Benevento, il virus fa più
paura: record di casi

Lunedì 19 Ottobre 2020 di Luella De Ciampis


Record di contagi da Covid-19 nel Sannio con 56 casi in più in un solo giorno per un totale di 367, mentre, rimane fermo a 157 il numero dei guariti. Aumentano a dismisura i positivi in Valle Caudina per effetto di 16 casi in più nel comune di Moiano che arriva a 28 positivi, e sette in quello di Bucciano che raggiunge i 14, mentre, in città se ne contano 114, undici in più di sabato. Al Rummo, invece, c'è un guarito e aumenta solo di due unità il numero dei ricoveri che sale a 47. Di questi, 21 risiedono nel Sannio e 26 provengono da altre province. Dei 165 tamponi processati ieri, 18 hanno dato esito positivo: 15 rappresentano nuovi casi relativi a 13 persone residenti in provincia e a due residenti in altre province, mentre, gli altri tre si riferiscono a conferme di positività già accertate in precedenza.

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Un bilancio abbastanza pesante aggravato dal numero di decessi che, nell'ultima settimana, è stato quasi di una morte al giorno, che sta cominciando a destare preoccupazione in seno alle comunità colpite più pesantemente, oltre che a rendere palpabile il rischio di contagio e il timore di non poter ricevere le cure necessarie al superamento della malattia. Sulla vicenda è intervenuta l'associazione «La tua Benevento» che chiede cure a domicilio per i positivi e un piano economico a tutela delle categorie penalizzate. «È in atto si legge nella nota - una nuova ondata di contagi da Covid-19 che, tra l'altro, vede la nostra regione tra le più colpite. Pur essendo consapevoli della necessità di reperire posti di degenza e di terapia intensiva, riteniamo che non si possa procedere in tal senso a discapito di altre patologie comunque serie. Per evitare restringimenti dell'offerta sanitaria sarebbe necessario il reclutamento di medici e infermieri a supporto delle strutture sanitarie in grado di somministrare cure a domicilio ai positivi al Covid 19.

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Ma, intanto, governo e Regione hanno il dovere di varare un piano economico serio a tutela delle categorie penalizzate, per evitare il passaggio da una pandemia sanitaria a una pandemia economico sociale. C'è bisogno che tutti senza distinzioni lavorino insieme per il bene dei territori, e nell'interesse dei cittadini».
In realtà, le cure domiciliari sul territorio vengono erogate dai medici delle Usca (unità speciali di continuità assistenziale) dell'Asl che intervengono a domicilio per il monitoraggio dei pazienti con sintomatologia che non richiede l'ospedalizzazione e per l'eventuale somministrazione dei farmaci. Il nodo rimane, invece, l'ospedale Rummo dove ieri è arrivata un'altra nota dell'Unità di crisi della Regione che intima l'attivazione urgente di posti letto Covid in quanto è stato rilevato che, al momento, ne risulta disponibile solo un numero esiguo e dispone di «attivare ad horas tutti i posti letto di degenza, indicati nella nota precedente, procedendo da subito alla sospensione dei ricoveri programmati sia medici che chirurgici e di darne riscontro tempestivo alla direzione Tutela della salute regionale». In pratica, l'azienda ospedaliera ha la possibilità di eseguire solo interventi chirurgici in urgenza e di dare continuità a prestazioni ambulatoriali sempre in urgenza oppure ai pazienti in dialisi e oncologici in radioterapia e in chemioterapia, sospendendo tutte le attività istituzionali e in intramoenia.
LE MISURE
Si susseguono i provvedimenti anticovid delle amministrazioni del territorio. Il sindaco di Moiano Giacomo Buonanno, a causa dell'aumento dei contagi sul territorio comunale, ha sospeso le attività didattiche per le scuole dell'infanzia, pubbliche e private, fino al 24 ottobre. Mentre, il primo cittadino di Pannarano, Enzo Pacca, ha disposto la chiusura della scuola della scuola dell'infanzia per cinque giorni a far data da oggi per consentire la sanificazione dei locali.
Il sindaco di Puglianello Francesco Maria Rubano, nel corso di un incontro con i titolari delle attività commerciali e artigianali del territorio comunale, ha comunicato che l'amministrazione è intenzionata a sanificare a proprie spese i locali in cui svolgono tali attività. Inoltre, ha avviato una convenzione con un laboratorio altamente qualificato che fornirà i tamponi molecolari «gold standard», peraltro usati dallo Spallanzani e dal Cotugno, per procedere a uno screening ad ampio raggio che costerà agli utenti solo 20 euro perché la parte restante delle spese sarà a carico dell'ente.
«La nostra comunità si legge nella nota che, al momento, ha tre contagi relativi a focolai diversi, va salvaguardata da eventuali e ulteriori diffusioni di contagi. Quindi, è arrivato il momento di procedere con un nuovo step che ci permetterà di monitorare il territorio a tappeto e di proteggere i nostri confini, scegliendo la via della prevenzione e non della cura. Riteniamo pertanto che in circostanze del genere sia necessario intervenire in anticipo e non successivamente, magari dopo aver fatto la frittata».
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