Covid a Benevento, il virus uccide
a 37 anni: addio a collaboratore scolastico

Martedì 24 Novembre 2020 di Luella De Ciampis


Ancora tre decessi al «Rummo» per il Covid-19. A perdere la battaglia contro il virus, una 91enne di Cerreto Sannita, una 78enne di Foglianise e un 37enne di Arpaia, la vittima più giovane del virus dall'inizio della pandemia. Un bilancio ancora più pesante, se si tiene conto di quest'ultima morte improvvisa e inattesa che rientra negli ormai 100 decessi registrati dall'inizio della pandemia e nei 76 da agosto (53 sanniti). La notizia della morte di Michele è arrivata in paese ed è rimbalzata sui social nelle prime ore del pomeriggio di ieri, suscitando stupore e sconforto in seno alla comunità caudina. Il giovane, che da quest'anno lavorava come collaboratore scolastico all'istituto professionale «Moro» di Montesarchio, dopo aver lavorato al liceo «Virgilio» di San Giorgio del Sannio, era molto conosciuto nel centro caudino anche per l'attività svolta in passato nell'esercizio commerciale del padre. Era ricoverato da circa un mese al Rummo per le complicanze del Covid, poi nella serata di domenica le sue condizioni erano peggiorate prima di essere trasferito, nella mattinata di ieri, nel reparto di Terapia intensiva, dove il suo cuore ha cessato di battere. «Era ricoverato da 4 settimane dice il sindaco di Arpaia Pasquale Fucci e in questo periodo ci siamo sentiti tutti i giorni, l'ultima volta domenica. Ho seguito da medico e da amico il decorso della sua malattia. La comunità oggi piange un bravo ragazzo, padre e marito esemplare che io ho visto crescere. Il nostro pensiero va alla famiglia e soprattutto alla giovane moglie e alle bambine di 5 e 3 anni. Michele, Arpaia piange il vuoto della tua assenza».

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Tantissimi i messaggi di cordoglio alla famiglia e di affetto per il 37enne. Il sindaco di Airola Michele Napoletano e l'amministrazione esprimono vicinanza alla comunità di Arpaia e alla famiglia del 37enne per la prematura scomparsa. Messaggi dalla dirigente Maria Patrizia Fantasia e dai docenti dell'istituto professionale «Aldo Moro». «Muore giovane chi è caro agli dei», scrivono in greco in un post sulla pagina facebook di Michele, gli studenti del liceo classico «Virgilio». «Così gli antichi greci davano un senso a un dolore straziante si legge nel post - troppo grande per essere compreso dalla ragione. Dirti addio è lacerante. Ricorderemo sempre le mattine passate con te, le tue risate alla vista delle nostre facce stanche dopo giornate di studio. Ricorderemo la tua gentilezza, il caffè caldo e il panettone di Natale con cui ci consolavi. Che tu possa continuare a renderci studenti migliori anche da lassù». A commemorarlo, tra gli altri, anche Mino Izzo, già senatore Fi e attuale responsabile della direzione nazionale di Fi del dipartimento Artigianato. «Michele, solo poche ora fa scrive in un post tua sorella mi chiedeva se avessi avuto notizie aggiornate sul tuo stato di salute e io le ho riferito che mi sarei impegnato per averne. Le ho avute e come, ahimé! È una ferita al cuore apprendere che sei andato via dopo giorni di supplizio. Ci mancheranno il tuo sorriso, la tua gioia di vivere la tua disponibilità ad aiutare il prossimo». La salma giungerà domani alle 10,30 nel cimitero di Arpaia, dove sarà celebrata la funzione religiosa, riservata ai soli familiari.

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Il report dell'Asl che riferisce di 1956 casi, 63 nelle ultime 24 ore, contro 61 guariti per un totale di 793. Un bilancio pesantissimo quello di ieri, soprattutto al Rummo dove, oltre ai tre decessi, sono stati registrati 111 pazienti in degenza e un solo guarito, mentre, dei 193 tamponi processati, 34 sono risultati positivi e 15 rappresentano nuovi casi. Con 111 pazienti in degenza nell'area Covid, il Rummo è quasi saturo ma conserva ancora un margine di capienza perché tra i 111 ricoverati sono inclusi anche quelli in isolamento in pronto soccorso, in attesa di essere visitati che, in alcuni casi, vengono rimandati a casa.

Intanto, l'ospedale ha ricevuto i nominativi dei medici che, in base a una ripartizione effettuata tenendo conto delle esigenze aziendali, dei posti letto e di una valutazione del management, potrebbero affiancare i medici in organico per fronteggiare l'emergenza Covid. Sul trend della pandemia, interviene il sindaco Clemente Mastella che fornisce un elemento abbastanza significativo. «Il dato nuovo che sta emergendo dice è rappresentato dal fatto che il virus sta colpendo le aree interne e quindi i piccoli centri, più che le aree metropolitane, a differenza di quanto è accaduto nella prima ondata. Nei prossimi giorni ci faremo promotori di iniziative di riconoscimento pubblico per il Rummo e il Fatebenefratelli, per il lavoro svolto in questi mesi». Ieri mattina, a causa di due nuovi positivi tra i vigili di Benevento, il comandante Fioravante Bosco ha predisposto la sanificazione dell'ambiente di lavoro. Uno degli agenti si sarebbe contagiato durante un periodo di ferie trascorso fuori provincia, mentre l'altro, che non era in servizio da venerdì, è risultato positivo solo ieri. I sindaci campani, intanto, potranno consultare sulla piattaforma dedicata «e-Covid Comunicazioni» l'andamento epidemiologico del proprio Comune. «I primi cittadini dice il presidente di Soresa Corrado Cuccurullo - così non dovranno più attendere comunicazioni dall'Unità di crisi regionale».
 

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