Covid a Benevento, altri casi
nelle scuole: chiusure e ritorno alla Dad

Venerdì 19 Novembre 2021 di Luella De Ciampis
Covid a Benevento, altri casi nelle scuole: chiusure e ritorno alla Dad

Nuovo caso di positività in una prima media dell'Ic «Pascoli» di Benevento. Da ieri la classe è in Dad in attesa dei tamponi effettuati dall'Asl. Nuovi casi anche a San Bartolomeo in Galdo, dove sono risultati positivi al Covid un'alunna della scuola media e un adulto che non ha alcun collegamento con l'ambiente scolastico. Lezioni in presenza ancora sospese per una classe della elementare San Filippo di Benevento, a causa di tre alunni positivi, due classi del liceo scientifico Rummo, due classi della elementare di Ponte, in seguito alla positività di un'insegnante, una classe della elementare di Montesarchio, tre classi della elementare e la sezione della materna di Sant'Agata de' Goti mentre restano chiuse fino a domani le scuole di Fragneto Monforte e di Colle Sannita, dove i positivi sono saliti a tre. «Non ho ancora i dati complessivi dei positivi nelle scuole dice Luigi Mottola, presidente provinciale dell'Associazione nazionale presidi ma sicuramente i casi stanno aumentando negli istituti delle elementari e delle medie.

Era prevedibile sia perché gli alunni fino a 11 anni non sono vaccinati sia per la difficoltà di ottenere da loro il rispetto rigoroso delle regole imposte dalla normativa vigente. La situazione è diversa negli istituti superiori in quanto la maggior parte dei ragazzi è vaccinata ed è consapevole del rischio che si corre». Tuttavia, l'assetto della scuola «al tempo del Covid» continua a essere una questione spinosa da cui è difficile districarsi. «Oggi continua Mottola - abbiamo un altro problema cogente che riguarda la Dad. Purtroppo, nonostante gli sforzi compiuti dall'Asl, attualmente, ci sono intere classi di bambini che rimangono a casa per la presenza di uno o due positivi, fino a quando il Sep (Servizio di epidemiologia e prevenzione) non effettua i tamponi a tutti i contatti di caso. Per queste classi, la normativa vigente non prevede l'attivazione della Dad. Non capisco perché, in caso di Covid o di chiusura della scuola, per esempio per neve, non si possa attivare subito la Dad per evitare che gli alunni vengano privati del diritto allo studio. Ci siamo attrezzati per effettuare le lezioni in Dad, le famiglie hanno a disposizione tutti i mezzi per farlo, non riusciamo a comprendere perché non entri in funzione automaticamente la didattica a distanza anche con uno solo caso di Covid. Su questo punto abbiamo chiesto che si faccia chiarezza». In realtà, con un solo positivo in una classe è previsto solo l'allontanamento da scuola della persona contagiata ma in questo clima di difficoltà, di paura e di incertezza i dirigenti degli istituti coinvolti e i sindaci cercano di trovare le soluzioni più adatte a preservare la popolazione dalla diffusione del virus e a garantire il diritto allo studio. È in quest'ottica che l'Asl effettua tamponi di controllo a tutti i contatti di caso, affrontando una mole di lavoro che prevede tempi più lunghi per riuscire a effettuare e processare tutti i test richiesti. Ed è in questa stessa ottica che Michele Iapozzuto, sindaco di Colle Sannita, ha organizzato per oggi una campagna di screening destinata agli alunni e al personale della scuola elementare e media.

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Sempre fermo a 22 il numero dei degenti al Rummo dove c'è stato un nuovo accesso e una dimissione. In aumento, invece, i contagi nel Sannio. Dopo due giorni di tregua, nel corso dei quali i contagi si erano attestati sulla trentina di casi (quasi la metà rispetto ai giorni precedenti), ieri sono emersi 52 nuovi positivi, distribuiti sull'intero territorio, che, aggiunti ai 31 di martedì e ai 33 di mercoledì, hanno determinato un totale di 116 contagi in tre giorni. Nella settimana compresa tra il 10 e il 16 novembre, la fondazione Gimbe ha evidenziato 221 positivi che hanno messo Benevento in terza posizione in Campania per numero di casi. «Il mio timore dice il sindaco Clemente Mastella è che i contagi possano continuare a crescere, nonostante l'alta percentuale di vaccinati tra la popolazione. La cosa strana è che la maggior parte delle persone in quarantena perché positive al Covid, che ho contattato personalmente, avevano concluso il ciclo vaccinale. Per questo motivo, ho convocato i direttori generali di Asl e Rummo per lunedì alle 12.30. Con loro faremo il punto della situazione e valuteremo quali misure adottare per prevenire il contagio». Intanto, continua l'attività vaccinale negli hub con l'inoculazione di un'alta percentuale di terze dosi. Ieri è stato raggiunto il traguardo di 1243 somministrazioni, 600 delle quali nell'ex caserma Pepicelli.
 

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