Covid a Benevento,
torna l'incubo dei decessi

Giovedì 18 Novembre 2021 di Luella De Ciampis
Covid a Benevento, torna l'incubo dei decessi

Continua la corsa ai vaccini, mentre si stabilizzano i contagi e si registra un decesso al Rummo. Ieri sono state somministrate 1230 dosi nei centri vaccinali del territorio, 450 dei quali nell'hub dell'ex caserma Pepicelli. Si lavora a ritmi serrati perché è in sensibile aumento la richiesta di terze dosi, da parte delle categorie dei medici, degli infermieri e degli insegnanti, oltre che da parte di altre persone che hanno cominciato ad affluire negli hub, alla spicciolata, in seguito all'apertura dell'attività all'intera popolazione, senza necessità di prenotazione. Tuttavia, non c'è stata una corsa sfrenata da parte delle categorie che hanno avuto il via libera dalla Regione solo ieri perché, per gran parte degli over 40 e degli over 30, se non per tutti, non sono ancora trascorsi i sei mesi che devono intercorrere tra la conclusione del ciclo vaccinale e la somministrazione della dose booster, mentre per gli over 50 per i quali sono appena trascorsi i termini, la campagna non è ancora entrata nel vivo. Intanto, si registra il dodicesimo decesso al Rummo da fine agosto.

A perdere la battaglia contro il Covid, una 73enne di Benevento in degenza nel reparto di Malattie infettive della struttura cittadina. Intanto, è fermo a 22 il numero dei ricoverati, nonostante due nuovi accessi, compensati dal decesso e da una dimissione. Attualmente, nell'area Covid dell'ospedale ci sono 8 pazienti in Pneumologia subintensiva, 12 in Malattie infettive e 2 nell'area di isolamento Covid del pronto soccorso, tenuti in osservazione prima di decidere se trasferirli in reparto o rimandarli a casa, in base all'evoluzione della sintomatologia. Rimane, invece, stazionario rispetto a martedì il numero dei contagi sul territorio. Sono 33 i nuovi positivi in linea con i 31 del giorno precedente, a conferma che i casi sono in aumento ma in modo meno incisivo rispetto alla settimana precedente.

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Il fenomeno dei contagi nelle scuole, che ha richiesto l'adozione di misure drastiche, è costantemente sotto la lente di ingrandimento del servizio di Epidemiologia e prevenzione dell'Asl che continuerà a eseguire i tamponi sui contatti di caso dei positivi anche nei prossimi giorni. Sarà, infatti, necessario attendere qualche giorno per capire se gli alunni e gli insegnanti delle ultime scuole «visitate» dal virus hanno fatto proseliti oppure, com'è auspicabile, non hanno avuto il tempo materiale di diffondere il contagio. La speranza è che l'allontanamento immediato dei positivi dalle classi e la sospensione repentina delle lezioni in presenza abbiano contribuito a limitare i danni. Dopo i nuovi contagi registrati nelle scuole di alcuni comuni, a denunciare un aumento di casi nel suo comune è il sindaco di Telese Terme Giovanni Caporaso che rivolge un appello ai suoi concittadini. «Purtroppo, ancora una volta dice - sono costretto a ricordarvi di prestare massima attenzione a questa nuova ondata di Covid, resa fino a oggi meno violenta grazie ai vaccini. Dall'ultimo monitoraggio nella nostra comunità risultano 16 positivi e 19 persone in quarantena. Se paragoniamo la situazione attuale a quella di un anno fa notiamo le differenze, tuttavia, i numeri dei contagi crescono in Italia come nel resto d'Europa e la nostra comunità, virtuosa anche nei mesi peggiori della pandemia, deve continuare a mantenere alta la soglia dell'attenzione, con comportamenti responsabili e rispettosi della vita di tutti».


Caporaso rivolge poi una preghiera ai concittadini «di osservare quelle poche ma preziose regole che possono aiutarci a tenere sotto controllo la situazione: indossare correttamente la mascherina, igiene delle mani e vaccini. Un appello speciale voglio rivolgerlo ai più giovani, la fascia più a rischio, affinché cerchino di evitare assembramenti e situazioni che potrebbero determinare un maggior rischio di contagio. Ogni volta che avete dei dubbi in merito, pensate ai vostri nonni, ai vostri familiari più avanti con gli anni e ricordatevi che rischiano tantissimo in caso di contagio. Non auguro a nessuno di ammalarsi di Covid perché conosco bene l'angosciante sensazione del fiato corto, l'affanno, la sofferenza di dover restare per settimane confinato in un letto d'ospedale. Ogni giorno prego per quelle persone ricoverate, in quei giorni terribili, nelle stanze accanto alla mia che non ce l'hanno fatta. Si avvicinano le festività natalizie che abbiamo ancora la possibilità di trascorrere senza le pesanti limitazioni di un anno fa. Dipende da noi. Io sono certo che Telese Terme avrà ancora una volta un comportamento esemplare».
 

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