CORONAVIRUS

Covid, escalation da record
altri 328 contagi: «Ora nuove misure»

Mercoledì 29 Dicembre 2021 di Luella De Ciampis
Covid, escalation da record altri 328 contagi: «Ora nuove misure»

Escalation di contagi nel Sannio, che registra 328 positivi nelle ultime 24 ore, aumento delle persone in isolamento, corsa ai tamponi, un altro decesso, controlli e grido di dolore di commercianti e ristoratori. La situazione sta diventando drammatica anche nel Sannio. Rispetto a lunedì, i casi di Covid sono più che quintuplicati, passando da 60 ai 328 di ieri. Un aumento vertiginoso che ha suscitato la reazione immediata del sindaco Clemente Mastella. «I contagiati sono saliti vertiginosamente dice e non mi posso voltare dall'altra parte. Mi assumerò, come sempre, le mie responsabilità e farò qualcosa nelle prossime ore. Il governo, intanto, ha il dovere di occuparsi delle categorie economiche che rischiano una nuova, drammatica crisi». Dichiarazione che arriva dopo l'allarme lanciato dagli operatori economici: alberghi, agriturismi, ristoranti, pizzerie, pub e bar sono aperti ma rimangono quasi vuoti, mentre il telefono continua a squillare non per le prenotazioni ma per le disdette. Il Mio, Movimento imprese ospitalità, in una nota ha posto l'accento sulla grave crisi in cui versano gli esercizi commerciali a qualsiasi livello. La situazione verrà affrontata oggi, alle 15,30, nel corso di un summit in prefettura.


In ascesa i casi anche in provincia, concentrati con maggiore incidenza in alcuni comuni del Fortore e, in ordine sparso, nei centri dell'Alto Sannio e delle valli Caudina e Telesina, mentre si incrementano i ricoveri al Rummo dove è ricominciata la saga maledetta dei decessi. Ancora in ascesa i positivi a San Marco dei Cavoti, passati da 53 a 71, e ad Airola dove il sindaco Vincenzo Falzarano ha comunicato l'incremento dei contagi arrivati a 82 nelle ultime ore. In aumento anche i casi a San Bartolomeo in Galdo, passati da 39 a 49 in un solo giorno. Il sindaco Carmine Agostinelli nelle prossime ore pubblicherà un'ordinanza che prevede la chiusura degli esercizi commerciali, alimentari e non alimentari, alle 19, mentre i pub, i ristoranti e le pizzerie potranno vendere cibo da asporto fino alle 23. Il mercato domenicale, invece, sarà limitato alla sola vendita di generi alimentari. Rimane fermo a 14 il numero dei contagi a Morcone per effetto di un nuovo caso e di una guarigione. A risultare positivo, nelle ultime ore, un familiare di un esercente che ha determinato la chiusura immediata del locale e la corsa ai tamponi in farmacia da parte della clientela. A Pesco Sannita, il sindaco Nicola Gentile ha sottoscritto un'ordinanza di chiusura anticipata dei bar dalle 22 alle 5 del mattino e dei ristoranti dalle 23,30 alle 5 fino al 3 gennaio a causa del riscontro di dieci contagi in un solo giorno. Nella stessa ottica di tutela del territorio ha disposto la chiusura temporanea del micro-nido di via Viglione.

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A Sant'Agata de' Goti chiusura di cinque giorni e multa di 400 euro per uno dei bar più frequentati del centro saticulano. Il provvedimento è stato notificato dagli agenti di polizia locale perché l'esercente aveva violato l'ordinanza regionale 28/2021, consentendo il consumo di cibo e bevande all'esterno del bar a un numero di circa 100 persone, assembrate. L'intervento dei vigili testimonia l'impegno nella lotta al Covid dei vigili di Sant'Agata nonostante la carenza di organico.

Intanto, al Rummo è morto un 56enne di Paduli in degenza nel reparto di terapia intensiva. Salgono così a 27 i decessi dalla fine di agosto, con un'incidenza di 10 morti in una settimana. Un bilancio pesante, quello degli ultimi giorni che ieri si è aggravato perché nei reparti Covid dell'ospedale cittadino sono arrivati sette pazienti in un solo giorno. Salgono così da 42 a 45 i ricoverati nel padiglione Santa Teresa della Croce dove, però, sono stati dimessi tre guariti. Nel dettaglio, dei 45 ricoverati 22 sono residenti nel Sannio mentre gli altri 23 provengono da altre province della Campania, i cui ospedali sono già sull'orlo del collasso. Da ottobre ha ricominciato a funzionare anche l'ambulatorio allestito al «Rummo» per la somministrazione degli anticorpi monoclonali che, fino a oggi, ha ospitato 69 pazienti: 64 trattamenti sono stati fatti in day hospital a pazienti indirizzati alla cura dai sanitari delle Usca, trattenuti in ospedale giusto il tempo di somministrazione dei farmaci e poi rimandati a domicilio, mentre gli altri cinque sono stati fatti a persone in regime di ricovero. L'ambulatorio, che è rimasto aperto anche a Natale, sarà attivo per l'intera giornata di Capodanno, a conferma del fatto che le prestazioni per curare i pazienti Covid non si interrompono mai.

Intanto, è boom di vaccini sull'intero territorio. Ieri, ne sono stati somministrati 3500, dei quali circa 1200 nell'hub dell'ex caserma Pepicelli e 1048 all'hub di Montesarchio dove la fila si è mantenuta lunghissima per buona parte della giornata.
 

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