Covid a Benevento, all'ospedale Rummo
saltano quattrocento interventi

Martedì 11 Gennaio 2022 di Luella De Ciampis
Covid a Benevento, all'ospedale Rummo saltano quattrocento interventi

Brusca inversione di marcia dei contagi nel Sannio che registra solo 172 guariti e nessun nuovo caso (ma saranno conteggiati oggi), mentre sono ancora in crescita i ricoveri al Rummo dove «l'effetto Covid» influisce negativamente sull'erogazione delle prestazioni ordinarie sia per le visite ambulatoriali che per gli interventi chirurgici. L'ospedale cittadino, dunque, non si discosta di molto dalle stime nazionali emerse in seguito all'allarme lanciato dalla Sic (Società italiana di chirurgia) in merito alla drammatica riduzione degli interventi chirurgici che vanno dal 50 all'80%.

Nel mese di gennaio, all'azienda ospedaliera salteranno circa 200 prestazioni tra day hospital e day surgery, cui si aggiungono un migliaio di visite ambulatoriali e circa 200 interventi programmati. Saranno, invece, garantite le urgenze e le prestazioni indifferibili, valutate di volta in volta dagli specialisti che prestano servizio nei reparti. È chiaro che, in questa fase, com'è già accaduto nel 2020 e nel 2021, c'è il blocco totale delle liste di attesa per le prestazioni chirurgiche in elezione anche perché il personale medico e infermieristico viene convogliato nei reparti Covid per garantirne il funzionamento. Inoltre, bisogna considerare che la carenza atavica di anestesisti costringe a centellinare tutti gli interventi non differibili previsti nel blocco operatorio.

Le restrizioni imposte dalla Regione, mirate soprattutto a garantire l'assistenza ai pazienti Covid, nel caso in cui la situazione dovesse peggiorare, hanno penalizzato e continueranno a penalizzare i pazienti ordinari che, per forza di cose, non potranno effettuare visite ambulatoriali e interventi programmati. Decisioni, queste, che avranno un peso sulla salute della popolazione sannita nei prossimi mesi. Nulla è cambiato, rispetto agli anni scorsi, nonostante il piano ospedaliero regionale di giugno 2020 avesse previsto la riorganizzazione e il potenziamento della rete ospedaliera per l'emergenza Covid con lo stanziamento di 4,372 milioni di euro da destinare all'implementazione di un pronto soccorso Covid all'ospedale Rummo, oltre all'aumento di posti letto di Terapia intensiva, Terapia semiintensiva e degenza. Il provvedimento era nato dall'esigenza di rafforzare strutturalmente il servizio sanitario nazionale in ambito ospedaliero, attraverso un piano di riorganizzazione mirato a fronteggiare adeguatamente le emergenze pandemiche garantendo l'incremento di attività in regime di ricovero in Terapia intensiva e in aree di assistenza ad alta intensità di cure, rendendo strutturale la risposta all'aumento significativo della domanda di assistenza in relazione alle successive fasi di gestione della situazione epidemiologica correlata al virus, ai suoi esiti e a eventuali accrescimenti improvvisi della curva pandemica.

Un piano che doveva servire a rendere il Rummo, come tutti gli ospedali dedicati alle attività Covid, in grado di garantire una dotazione minima di personale destinato ad assicurare i diversi livelli di attività, oltre a presentare la dovuta flessibilità strutturale e organizzativa, finalizzata a garantire meccanismi di riconversione integrale tra le due diverse tipologie di attività di ospedale Covid e di struttura dedicata ad attività ordinaria.

Intanto, sono ancora in crescita i ricoveri nell'area Covid dove ieri sono entrati altri cinque pazienti e sono stati dimessi due guariti. Sale così a 79 il numero dei posti letto occupati. In base ai dati riportati dal bollettino quotidiano della Protezione civile ieri in provincia di Benevento è emerso il dato anomalo di 172 che vuol dire che non sono emersi positivi ma solo 172 guariti che hanno fatto scendere il numero dei contagi dai 21698 di domenica a 21562. È pur vero che il report specifica che ci sono 11.819 tamponi in fase di assegnazione e che, con molta probabilità, nella giornata di domenica i tamponi eseguiti e quelli processati sono stati decisamente pochi. Intanto, ad Airola i positivi hanno raggiunto quota 380, nonostante 20 guarigioni, a Morcone sono fermi a 73, mentre a San Giorgio la Molara i contagi sono scesi da 91 a 80 nelle elle ultime 24 ore e a 10 nel piccolo borgo di Sassinoro. Ieri, nel corso dell'attività vaccinale, sono stati somministrati 3.150 vaccini, di cui circa mille nell'hub della Pepicelli, mentre è continuata senza sosta l'attività di testing nelle farmacie, nei centri privati e in via Mascellaro dove si è registrata una fila interminabile delle auto in attesa.

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