CORONAVIRUS

Covid, sos giovani in Campania:
«Molti casi positivi scoperti per caso»

Martedì 28 Settembre 2021 di Luella De Ciampis
Covid, sos giovani in Campania: «Molti casi positivi scoperti per caso»

«Penso che siamo in una fase intermedia per quanto riguarda la pandemia ma il virus sta circolando ancora». Così Mario Ferrante, direttore generale dell'Azienda ospedaliera «San Pio» commenta l'andamento della pandemia. La prova che il virus è sempre in circolazione dice è data dal fatto che, nel suo giro indisturbato tra tutti noi, finisce per beccare qualcuno che non è vaccinato che arriva in ospedale. Ci sono molti giovani positivi e, in questa fase, si stanno scoprendo parecchi casi perché è già cominciata la sovrapposizione tra i sintomi delle prime forme similinfluenzali e quelli del Covid. Molti in presenza del mal di gola o di una tosse persistente si sottopongono al tampone, da cui stanno emergendo parecchi positivi, oltre a tanti altri negativi. In ospedale, la situazione è altalenante ormai da circa un mese, con un numero di ricoverati che continua a oscillare tra i 13 e i 15. Sto notando che molti di quelli che non si erano vaccinati in prima battuta, nel pieno della campagna vaccinale, continuano a mostrarsi recalcitranti al vaccino. Ci sono sicuramente molte persone che si stanno decidendo a vaccinarsi ma non in misura tale da garantire una copertura al 100% come sarebbe auspicabile». Il Covid, quindi, non è ancora in fase di remissione ma i contagi si stanno mantenendo abbastanza bassi.

«Dal 15 ottobre continua il manager cominceremo con la somministrazione delle terze dosi ai pazienti fragili che vengono da noi per sottoporsi a cicli di cure per contrastare le patologie di cui soffrono. Subito dopo, partiremo con l'inoculazione delle dosi addizionali al personale sanitario che ha ancora una risposta immunitaria abbastanza elevata. Tuttavia, anche quando le difese immunitarie si abbassano, rimane quella che viene definita con il nome di immunità cellulare. In pratica chi si è vaccinato a gennaio e dovesse ritrovarsi a contatto con il virus sarebbe, comunque, soggetto all'aumento della risposta anticorpale anche nel caso di una risposta immunitaria che si è abbassata».

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Intanto, è stato fondato il muro delle 400.000 somministrazioni nel Sannio. Sono, infatti, 401.076 i vaccini inoculati in provincia, 4.500 dei quali nell'ultima settimana e fino a ieri. Dopo la pausa del weekend, nel Sannio sono stati somministrati 700 vaccini tra prime, seconde e terze dosi. In realtà, c'è stato il boom delle prime dosi che hanno caratterizzato la parte più importante dell'attività vaccinale. Per una serie di motivi di ordine logistico, che sono relativi anche alle peculiarità dei pazienti fragili e al periodo della somministrazione dei vaccini, che ha avuto inizio ad aprile, di terze dosi ne sono state inoculate circa 600 in totale, incluse quelle somministrate agli ospiti delle Rsa di Santa Croce del Sannio e di Molinara e ai pazienti del centro dialisi di Benevento. Nei prossimi giorni si procederà con le terze dosi anche nelle altre Rsa del territorio. A farla da padrone, in questa settimana di attività, l'effetto Green pass. La maggior parte delle persone che si sono sottoposte al vaccino nell'ultimo periodo sono soprattutto over 40 che hanno deciso di vaccinarsi a causa della richiesta di esibire il certificato sul posto di lavoro con il rischio di essere sospesi o destinati a mansioni diverse rispetto a quelle normalmente svolte. In circa 2.300 tra adolescenti, che hanno effettuato la scelta per acquistare maggiore libertà e per allontanare lo spettro del contagio, e adulti inseriti nel mondo del lavoro, hanno deciso di vaccinarsi. I rimanenti 1.500 vaccini sono serviti per le seconde dosi a chi aveva fatto la prima dose di Pfizer e di Moderna, rispettivamente 21 e 28 giorni fa. Intanto, sono in calo i degenti nell'area Covid del Rummo, scesi a 13 per effetto di una dimissione.

Situazione in fase di stallo anche sul territorio, secondo quanto riferito dal bollettino della Protezione civile che non registra nuovi positivi, mentre ne emergono 65 dai tamponi processati al Rummo che comprendono anche i positivi preesistenti non ancora negativizzati. Rimane stazionario anche il numero dei contagi nei comuni di San Bartolomeo in Galdo, Airola, Foiano di Val Fortore e Sant'Angelo a Cupolo dove, negli ultimi giorni, non sono emersi nuovi casi. Una circostanza che fa ben sperare che non si svilupperanno nuovi focolai perché, in linea di massima, sono già trascorsi i cinque o sei giorni in cui il virus rimane in incubazione prima che si manifestino i sintomi e sia riscontrabile dai tamponi di controllo.

Ultimo aggiornamento: 10:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA