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Daspo urbano, pronte le «zone rosse» i vicoli della movida inseriti nel piano

Giovedì 11 Agosto 2022 di Enrico Marra
Daspo urbano, pronte le «zone rosse» i vicoli della movida inseriti nel piano

«Stiamo già elaborando il piano sicurezza che individua le zone rosse della città dove i trasgressori delle norme possono essere colpiti con l'applicazione dei Dacur, i cosiddetti Daspo urbani». Cosi Fioravante Bosco, comandante della Polizia municipale, che è già al lavoro per redigere il piano così come stabilito nell'ultima riunione svoltasi venerdì scorso dal Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica convocata in prefettura. «In realtà questo piano - ha aggiunto Bosco - era stato già redatto nel settembre del 2019, poi non era giunto mai al vaglio del Consiglio comunale. Ora basandomi anche sul lavoro fatto all'epoca, sto approntando la delibera che ritengo sarà completata entro la fine di agosto, in modo da farla varare in un Consiglio nel mese di settembre». I Daspo urbani rappresentano una misura a tutela del decoro di particolari luoghi. In pratica il questore può multare e stabilire un divieto di accesso ad alcune aree della città per chi «ponga in essere condotte che limitano la libera accessibilità e fruizione». Il suo obiettivo dichiarato è quello di difendere la sicurezza urbana. Si parla di luoghi caldi della città dove è possibile vietare l'ingresso ad alcune persone perché viste come un pericolo per la sicurezza pubblica. Il questore può confermare il divieto di ingresso in una zona urbana estendendolo fino a due anni.


Pertanto vanno individuate le zone da inserire nel piano, oltre a vie e piazze nel cuore del centro storico, quindi anche quelle della movida. Il piano include anche le aree adiacenti le scuole come piazza Risorgimento e via Santa Colomba, e quelle dove vi sono le sedi universitarie, via delle Puglie, via dei Mulini, l'area della stazione centrale e quella del terminal bus, quelle in prossimità delle strutture sanitarie come gli ospedali «San Pio» e il «Fatebenefratelli», le aree adiacenti i monumenti e quindi la zona dell'Arco Traiano, del Teatro Romano e della Rocca dei Rettori.

In questi giorni il Corpo della polizia municipale, come aveva già annunciato dall'assessore comunale Carmen Coppola, potrà contare sull'apporto di quattro nuovi vigili che hanno superato una selezione nell'ambito di un progetto regionale. I nuovi vigili sono Fabio Conturso, Piervittorio Piccolo, Antonio Caputo e Maria Angela Neola. Il loro è un rapporto part time che prevede l'impiego per 18 ore settimanali per un periodo di sei mesi a partire dal 22 agosto con scadenza a fine febbraio. L'utilizzazione dei quattro vigili impone però al Comando provinciale di collocare due unità in servizio di pattugliamento quotidiano nelle vie cittadine, una formula già attuata con i cosìdetti poliziotti di quartiere. Attualmente rimane critica in ogni caso la situazione dell'organico della polizia municipale che può contare su 36 addetti a cui si aggiungono tre ufficiali, contro un organico che, in base alla popolazione, dovrebbe poter disporre di ottanta persone. Una carenza che si trascina da tempo. Si conta che con la fine dello stop alle assunzioni, essendo terminato il periodo di blocco scaturito dopo il dissesto, anche questo settore del Comune possa ottenere i necessari incrementi di organico. Spesso accade che per far fronte alle esigenze di servizio, si finisce con il penalizzare gli adempimenti che sono a carico dei vari uffici del Corpo impegnati su più fronti, tra cui violazioni edilizie, occupazione di suolo pubblico, oltre a quello della viabilità che resta comunque quello più rilevante.

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